Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 24/08/2020

Per ora il dollaro non rompe le resistenze

Comincia oggi l’ultima settimana di agosto (anche se per la verità l’ultimo giorno del mese sarà lunedì prossimo 31), un mese dal quale, francamente, ci aspettavamo di più in termini di volatilità e di movimenti. Non perché questi non ci siano stati, per carità, anzi, ma perché ci aspettavamo un ritorno più deciso del risk off, data la condizione della congiuntura globale e del ritorno a cui assistiamo un po’ ovunque, dell’aumento dei contagi nel mondo. Ma sappiamo che i mercati sono anestetizzati e soprattutto abituati a tutto, per cui alla fine non c’è da meravigliarsi se l’azionario ha continuato a consolidare vicino ai massimi, se l’oro è rimasto vicino a quota 2.000 scendendo qualcosa solo nell’ultima settimana, e se sui cambi, il dollaro ha comunque pagato un pesante tributo a tutta questa liquidità immessa dalle banche centrali. Questa, lo sappiamo, è la sola ed esclusiva ragione della tenuta dei mercati, ovvero una liquidità immessa come se non ci fosse un domani, numeri che solo 15 anni fa avrebbero fatto impallidire qualsiasi economista, che non avrebbe mai creduto che un governo potesse iniettare 3 trilioni di dollari in poche settimane per salvare un paese colpito da una pandemia. Noi tutti solo qualche anno fa, avremmo parlato di film di fantascienza ed invece ormai abbiamo fatto l’abitudine ad ogni cosa, compreso vedere le immagini di milioni di cittadini con le mascherine, concerti senza pubblico, avvenimenti sportivi nel deserto di stadi, circuiti, piazze, insomma un mondo surreale che non può non colpire le coscienze e non creare disagio. E i mercati, come noi, si sono abituati alla nuova realtà, adeguandosi velocemente.

Sul fronte del mercato valutario, si riparte con una fase di tipico trading range a bassa volatilità, in seguito ad un recupero del dollaro avvenuto settimana scorsa, ma ancora insufficiente e parziale, e per ora anche assai limitato percentualmente, dato che si tratta di un rimbalzo che arriva a malapena all’ 1% nella maggior parte delle coppie. Ma la fase di consolidamento ci farà capire dove si andrà, in quanto se è vero che i primi supporti contro dollaro hanno tutti tenuto egregiamente, è altrettanto vero che si vedrà dall’entità della risalita a cui probabilmente assisteremo, la forza vera della maggior parte delle divise nei confronti del biglietto verde. Sarà quindi il test delle resistenze, quello più probante. Sul fronte macro, non ci sono notizie degne di poter spostare gli equilibri, eccezion fatta per il simposio (virtuale anch’esso) di Jackson Hole, che storicamente si tiene in questo periodo dell’anno e che vedrà Powell intervenire nuovamente e relativamente allo stato di salute dell’economia Usa. Tra l’altro si avvicinano le elezioni e ci arriviamo in un momento estremamente delicato per Trump, accerchiato dai molti nemici ma deciso a dare battaglia fino all’ultimo. Sarà un autunno caldo, nel quale probabilmente il trend potrà tornare a fare capolino e nel quale, in assenza di una marcata correzione rialzista, il dollaro potrebbe mollare ulteriormente e scendere ancora non poco. Per questo diventano decisivi i prossimi giorni, perché saranno quelli dove si determineranno i destini della divisa americana. Nello specifico ricordiamo che l’EurUsd sembra ancorato tra 1.1750, ed eventualmente 1.1700-10 come supporti e 1.1830-40 come area di resistenza, mentre il Cable a sua volta potrebbe rimanere confinato tra 1.3060 e 1.3200. EurGbp tornata sopra 0.9000 con target a 0.9060-70 mentre Aud sembra supportato a 0.7120-30 con Nzd che potrebbe tenere a sua volta 0.6500-10 area. UsdCad che trova formidabili resistenze a 1.3240 e UsdJpy ugualmente a 106.20-30 area. Attenzione ai cross EurAud, ed EurNzd, perché una eventuale ripartenza potrebbe segnalare invece un ritorno del risk off.

Buona settimana e buon trading cari amici.

Saverio Berlinzani