Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 24/02/2021

POWELL VUOLE UN DOLLARO DEBOLE

Gli eventi delle ultime ore, a cominciare dalle dichiarazioni di Jerome Powell di ieri pomeriggio, non hanno fatto altro che alimentare ulteriormente la tensione che, sul mercato valutario, sussiste intorno al dollaro, in vera e propria caduta libera contro alcune valute, principalmente la sterlina. Da un punto di vista sostanziale, le dichiarazioni del Governatore hanno rappresentato la fotocopia di quanto ribadito durante l’ultima riunione e meeting della Fed stessa, ovvero che la Fed manterrà un atteggiamento accomodante almeno fino a quando non vi sarà assoluta e chiara evidenza che gli obiettivi prefissati saranno stati raggiunti. Tutto questo significa che chi ipotizzava un tapering anticipato, rispetto al Qe e ad un eventuale drenaggio di liquidità da parte della Banca Centrale Usa, eventualmente preoccupata per l’inflazione, si sbagliava. Tutto ciò, prima o poi accadrà, ma non certamente ora. Gli obiettivi relativi alla nuova forward guidance, ovvero disoccupazione e inflazione, sono ancora ben lontani, come ha ribadito il Presidente, dall’essere raggiunti. E, ha aggiunto, la Fed comunicherà con largo anticipo quando comincerà a drenare liquidità e a sospendere l’acquisto di bonds. Il mercato ha ovviamente risentito dell’approccio ancora decisamente dovish della Fed e non ha fatto altro che persistere nella vendita di dollari, peraltro giunta su livelli molto tirati sulla maggior parte dei rapporti di cambio, e in particolar modo, contro sterlina, che stanotte è andata a cercare gli stop loss sul Cable, EurGbp e altri cross contro divisa britannica. Un movimento quasi da mini flash crash con l’EurGbp che dall’apertura asiatica a 0.8610 è andata a sfondare i supporti toccando un minimo in accelerazione a 0.8538, per poi risalire e stabilizzarsi a 0.8580. Il Cable ha raggiunto quota 1.4240, per poi correggere quasi 100 pip, ma ci sono possibilità che in apertura europea, qualcuno ricomincerà a comprare.

Sulle altre valute, segnaliamo invece la mancanza di forza analoga alla sterlina, da parte della moneta unica, incapace per ora di rompere 1.2180 85 area, legata specialmente alle dichiarazioni di Angela Merkel, preoccupata per l’arrivo di una terza ondata di Covid che rischierebbe di paralizzare la locomotiva d’Europa. Sono forse maturi i tempi per una discesa dell’Euro, legata a condizioni macro differenti rispetto agli Usa, che comunque vivono una fase di ripresa congiunturale? Non lo sappiamo, ma certamente la difficoltà dell’Euro di violare le resistenze, per ora, è un primo segnale da non sottovalutare. Nella notte, parlando di altre coppie valutarie, segnaliamo la decisione della Rbnz di lasciare i tassi invariati, ma Orr, il Governatore, ha parlato delle possibilità di ampliare la liquidità e di applicare tassi negativi se necessario. Un tentativo forse di frenare la salita del dollaro neozelandese, che è andato a toccare dei massimi a 0.7384 prima di correggere di una ventina di pip. Nzd forte contro tutto, specialmente contro Euro e obiettivi da individuare anche in area 1.6300. Sul dollaro australiano non pare esserci la medesima forza, specialmente in seguito alle parole di Harper della Rba, il quale si è detto preoccupato della forza del tasso di cambio. Infine uno sguardo al dollaro canadese che continua a restare estremamente forte rispetto al Usd e con target possibili in area 1.2530 40. Sullo Jpy, poco da segnalare se non che rimaniamo sopra a 105.00 sul UsdJpy, in una lenta accumulazione. Interessanti anche i cross CadJpy, che sembra puntare a 84.60, e AudCad che parrebbe pronto a correggere verso 0.9900.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

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