Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 23/10/2020

Segni di ripresa per il biglietto verde

Si comincia, come ribadito anche ieri, ad intravedere una correzione del dollaro nei confronti delle principali valute, e ciò è avvenuto nonostante i mercati azionari abbiano fatto registrare una seduta positiva. Il che dimostra che le correlazioni intermarket sono instabili e forse i flussi del mercato valutario sembrano maggiormente equilibrati di quelli che arrivano sui mercati azionari che invece sembrano unidirezionali. E’ probabilmente giunto il momento di non guardare alla correlazioni in modo ossessivo, specie quelle intermarket, e provare ad analizzare i mercati singolarmente. Anche il Gold si è leggermente dissociato dall’equity dato che con mercati azionari positivi è sceso tornando a ridosso di 1900 e sfatando la correlazione tipica di questo 2020, ovvero gold che sale con borse in ripresa. Sul Forex si ha la sensazione che i trend di discesa del biglietto verde facciano fatica a consolidare, almeno in queste ultime ore, con l’EurUsd che a 1.1880 ha trovato un bel muro, perdendo successivamente quasi 90 pips abbastanza velocemente. Il Dollar index ha egregiamente tenuto l’area di 92.45 per poi rimbalzare decisamente di una settantina di pips fino a 93.10 di massimo. UsdJpy e UsdCad sono due giorni che tengono egregiamente i supporti di 104.30 e 1.3085 e da quei livelli hanno corretto consolidando leggermente più alti, rispettivamente a 104.75-80 e 1.3140-50 area. Il dollaro si avvicina a resistenze significative dopo aver tenuto i supporti anche su AudUsd e NzdUsd, rispettivamente a 0.7135-40 e 0.6685-90, con la formazione di doppi massimi che sembrerebbero interessanti. E tutto questo nonostante il dato del Pmi australiano sia uscito migliore delle attese, a 53.8 contro un consensus di 51, il dato dei servizi, mentre quello manifatturiero è uscito a 54.2 in linea con il consensus. Il composite è uscito a 53.6 contro una previsione di 51.3.

Ma il biglietto verde ha reagito, e non possiamo neanche dire che la ragione sia legata agli stimoli fiscali negli Usa, in quanto Nancy Pelosi ha più volte ribadito di essere vicino ad una soluzione condivisa don i repubblicani. Ergo, forse, tutte le notizie negative per la divisa americana, sono già nei prezzi e probabilmente qualche istituzionale long da tempo di EurUsd, come ci raccontano le enormi posizioni long sui future al Cme, sta cominciando a pensare di tirare i remi in barca per fine anno andando a chiudere qualche posizione che sta producendo un profitto interessante. Per tale ragione potrebbe essere interessante, osservare l’andamento della seduta odierna, specie osservare i punti chiave al rialzo per le principali valute contro dollaro, per verificare se la correzione attuale è effimera oppure è qualcosa di più. Per tale ragione i livelli chiave sono posti a 1.1835-45 per EurUsd, 1.3105-15 per il Cable, 1.3120 per il UsdCad, 104.45-50 per il UsdJpy, 0.7135-40 e 0.6685 per Aud e Nzd rispettivamente. Sul fronte dati è giorno di Pmi in Europa, Uk e Stati Uniti, dati che però non crediamo possano modificare sostanzialmente lo scenario, se non nel brevissimo periodo. Ci avviciniamo a grandi passi alle elezioni Usa e fino a quel momento potremmo vivere una fase interlocutoria, in attesa di conoscere il nome del nuovo Presidente Usa. I sondaggi danno Biden in testa, vedremo.

Buona trading e buon fine settimana.

 

Saverio Berlinzani