Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 22/10/2020

Dollaro pronto alla correzione?

Ieri abbiamo vissuto un’altra giornata di ribasso del biglietto verde, nonostante poi in serata i mercati azionari Usa abbiano chiuso leggermente in flessione rispetto all’apertura e anche la divisa americana abbia iniziato a correggere contro un po’ tutte le valute concorrenti. Ma all’inizio di sessione i tentativi per spingere il dollaro sotto i supporti chiave ci sono stati eccome, anche se poi si sono infranti vicino alle aree chiave da noi richiamate anche ieri mattina, nel nostro consueto commento. Il movimento più significativo forse ieri è stato proprio quello del UsdJpy, che dal livello di 105.45 è sceso fino a 104.33 per poi correggere leggermente in serata e durante la sessione asiatica. In effetti la debolezza del dollaro, si era espressa in modo deciso su tutte le altre coppie di valute legate alle majors e alle commodities currencies, eccetto lo Jpy che era per diverse ragioni, rimasto stabile in area 105.50. L’ondata di vendite ha colpito questa volta anche questa coppia che però ha trovato un supporto, almeno per il momento a 104.30. Sappiamo quando la Boj sia sensibile alle variazioni dei tassi di cambio, per cui in queste aree potrebbero esserci interventi verbali a sostegno del biglietto verde. Detto questo, nella notte, il responsabile fiscale del partito liberale, Akira Amari, ha dichiarato che il paese sta pianificando nuovi stimoli fiscali per affrontare le ricadute economiche della crisi creata dalla pandemia. Il budget aggiuntivo dovrebbe essere superiore quindi ai circa 10 trilioni di Yen messi in preventivo, pari a circa 100 miliardi di dollari ai prezzi attuali. Questo aiuto e sostegno da parte del Governo, al lavoro della banca centrale, permetterà alla Boj di non abbassare ulteriormente i tassi, o comunque limitare gli acquisti di titoli di Stato per fornire ulteriore liquidità. UsdJpy ha reagito ed ha rimbalzato verso 104.70 75, anche se rimane per ora sotto pressione e sotto le resistenze chiave. La ripresa del biglietto verde vista in serata sembra essere legata alle rinnovate incertezze dell’accordo pre-elettorale tra democratici e repubblicani sui nuovi stimoli fiscali, anche se molti commentatori sono certi che l’accordo passerà prima di martedì 3 novembre, giorno delle elezioni Usa.

Come al solito, durante la giornata, assistiamo alla sfilata dei commenti di banchieri centrali, e di responsabili della politica economica dei principali paesi, ognuno dei quali dice la sua sullo stato di salute dell’economia, tanto che le reazioni del mercato ormai paiono nulle o quasi di fronte a commenti che solo qualche tempo orsono, sarebbero stati capaci di muovere i prezzi in modo significativo. Ieri pomeriggio ha parlato Bullard il quale ha ribadito che il terzo trimestre vedrà una crescita e una ripresa sostenute, così come nel quarto. Ha parlato del virus dicendo che il paese ha compiuto progressi sostanziali nel contenimento e nella diffusione della pandemia e la fine del tunnel è vicina e successivamente vi sarà un boom economico. Oggi parleranno Panetta della Bce, Haldane della Bank of England, il Governatore Bailey (Boe) mentre stasera parlerà Barkin della Fed. Sul fronte dati, non c’è molto, se non i dati settimanali sull’occupazione Usa alle 14.30.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani