Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 22/07/2020

Breakout importanti sul mercato valutario

Finalmente, dopo settimane di fase laterale e di congestione, il mercato dei cambi dà una scossa, con il dollaro che cede i supporti di medio termine contro alcune valute concorrenti. La prima divisa che viola resistenze importanti è l’Euro che, dopo essersi stabilmente messo sopra la Ema a 200 periodi sul grafico settimanale e aver chiuso al di sopra, accelera a rompe il precedente massimo, già visto Lunedì 9 Marzo, a 1.1496 e si porta sopra 1.1500 facendo realizzare un massimo a 1.1547. I punti da osservare sono posti a 1.1570 area e 1.1620-30, livelli che potremmo raggiungere, non prima di aver magari realizzato qualche correzione che tecnicamente è possibile, visto l’eccesso di ipercomprato di breve termine che stiamo osservando. Nel medio termine, questo break out però rappresenta un cambiamento significativo, che potrebbe portare i prezzi anche a 1.1800 e successivamente sopra quota 1.2000. Da un punto di vista macro però queste aspettative potrebbero essere non confermate, in quanto un eventuale ritorno del risk off, possibile comunque in un anno tanto particolare, riproporrebbe la fame di dollari che abbiamo osservato all’inizio dell’anno. Certo è che da allora, ne è passata di acqua sotto i ponti e soprattutto, la potenza di fuoco messa in campo dalle banche centrali, ha ridato fiducia ai mercati, che da allora hanno prodotto una ripresa a V realmente significativa. Niente però vieta che possa tornare un risk off, specie se la pandemia dovesse ancora estendersi nei paesi emergenti oppure se i dati macro dovessero mostrare un calo superiore alle attese con una ripresa lenta e poco costante. Pertanto, osserviamo con interesse questi break out ricordando il passato, come nel 2008, quando dopo i primi mesi dell’anno estremamente volatili (fallimento Bear Sterns) e al ribasso, assistemmo ad un periodo tra aprile e i primi di agosto con movimenti correttivi anche significativi, per poi riprendere a scendere dal 13 agosto in poi.

Sugli altri rapporti di cambio, segnaliamo la violazione di Audusd del livello di massimi precedenti di 0.7070 e l’accelerazione a 0.7140 area. Ora, dopo correzioni che sembrano dovute, potremmo pensare ad un ulteriore accelerazione verso 0.7200 e 0.7290 nelle prossime settimane. Anche NzdUsd ha rotto l’area di 0.6590 e sembra poter salire verso i target posti in area 0.6770-80, mentre il Cable per ora, non ha ancora rotto la resistenza chiave posta a 1.2800, massimo precedente. Un superamento di quest’area però riproporrebbe un trend ascendente verso 1.3150-60 area e 1.3500 che è il massimo visto il 12 dicembre scorso. Certamente, ad alimentare questa discesa del dollaro sembrano esserci le notizie provenienti dal Consiglio Europeo, che ha raggiunto un accordo sul Recovery Fund, ma anche un momento non facile, politicamente parlando, di Trump negli Usa, colpiti più di altri dalla pandemia, e in preda a tensioni sociali che non possiamo dimenticare. Il tutto non aiuta il dollaro, anche se i mercati azionari restano brillanti e vicino ai massimi. Impressionante la salita dell’oro, ormai a 1860 dollari per oncia, alimentata probabilmente da acquisti delle banche centrali e da acquisti legati a coperture di posizioni long sull’equity. Infine uno sguardo al UsdCad che ha come target di breve 1.3350-60 e al Dollar index che sembra orientato a scendere fino al precedente minimo posto in area 94.65.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani