Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 22/05/2020

Il Dollaro tiene

Ancora una volta, il biglietto verde, che sembrava sul punto di capitolare, ha ritrovato forza e ha respinto tutti gli attacchi che gli sono stati portati dalle valute concorrenti. Osservando il Dollar index infatti, il famoso rettangolo che ci accompagna ormai da fine marzo, ha ancora una volta rispettato i livelli e siamo ormai al sesto swing consecutivo di oscillazioni all’interno di questa figura. La realtà è che manca la “benzina” per poter vedere partire un movimento, sia contro sia a favore, in ragione del fatto che le incertezze e le incognite di questo bisesto 2020, sono ancora tutte presenti e nulla si è veramente chiarito agli occhi esperti degli investitori, ormai navigati dopo quanto accadde nel 2009 con la indelebile crisi dei mutui subprime di quegli anni. Delle tre famose questioni che avevamo richiamato tempo addietro, ovvero quella finanziaria, quella pandemica, e quella relativa alle conseguenze economiche, siamo ancora fermi alla soluzione della prima, che è poi quella evidenziata dagli interventi a sostegno dei mercati da parte delle banche centrali, che hanno fatto la loro parte. Sulla questione pandemica, non possiamo dire di esserne completamente fuori, in quanto in molti paesi la pandemia è ancora nel pieno della sua virulenza, e in altri addirittura sta esplodendo ora (America Latina). Non ne siamo ancora venuti fuori, quindi, mentre in una parte del primo mondo, come l’Europa, in cui sembra che i contagi siano decisamente in diminuzione, si fanno i conti con gli effetti sulle attività economiche e sugli aggregati macro, specie la disoccupazione.

In questo contesto, prevale quindi ancora incertezza, ma mentre sul mercato dei cambi (Forex), queste incertezze si riflettono sui prezzi e sulle oscillazioni, sui mercati azionari, si vive una fase di estrema tranquillità che stride rispetto alla realtà economica. Eppure le trimestrali dovrebbero prima o poi mostrare i segni di questi effetti, e le correzioni dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, lasciare spazio ad un ritorno del risk off che non possiamo considerare chiuso. Se la storia insegna qualcosa, infatti, nel 2008, il caos, dopo il fallimento di Bear Stearns nei primi mesi dell’anno, a Marzo, esplose poi in autunno dello stesso anno, quando fallì anche Lehman Brothers, trascinando poi con sé molti Istituti di credito (più di 300 fallimenti da quel momento fino al 2011 negli Usa) o banche di investimento. Ergo, abbiamo il sospetto che il risk off non vada messo in cantina e se tornerà, tornerà pure la fame di dollari che ha caratterizzato i movimenti del mese di marzo di quest’anno. Bisogna essere pronti e prudenti quindi, perchè i cigni neri sono sempre dietro l’angolo. E per ora, nessuno è stato in grado di contrastare il biglietto verde come valuta rifugio, e a dirla tutta, solo l’Euro ha dimostrato di essere meno volatile di altri in questa fase, a dimostrazione che la moneta unica potrebbe rappresentare una valida alternativa se l’Europa riuscisse finalmente a diventare un tutt’uno.

Oggi, venerdì, il menu non ci presenta piatti così appetitosi, in quanto non sono in pubblicazione dati macro rilevanti, così come i prezzi sono ancora all’interno del rettangolo che abbiamo richiamato, che significa che siamo all’interno di trading range che non ci sembra possano essere violati proprio oggi, a meno che non vengano fuori notizie significative che possano spostare le price action. Ergo la nostra sensazione è che sia il classico venerdì di primavera avanzata, con il caldo che fa capolino e tanta voglia di sole, mare e di godersi il tempo che finalmente è favorevole. Specie dopo mesi di lockdown che hanno rappresentato per molti un periodo di grandi sacrifici e privazioni, anche economiche.

 

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani