Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 22/03/2021

CROLLA LA LIRA TURCA

Dopo una settimana di oscillazioni tutto sommato tranquille, nelle quali neppure le banche centrali sono riuscite a muovere le price action dal trading range dell’ultimo periodo, la settimana entrante comincia con una notizia che muove in qualche modo i mercati, facendo tornare l’avversione al rischio sui mercati emergenti. Il Presidente Erdogan ha licenziato il Governatore della Banca centrale, Naci Agbal, a meno di 5 mesi dalla sua nomina, a poche ore dal rialzo dei tassi al 19%, manovra che era servita a contrastare l’inflazione e per rafforzare la lira turca, che dai minimi del novembre 2020 contro Euro a 10.20, aveva recuperato, in seguito a questa decisione fino a 8.3600. La decisione ha colto di sorpresa i mercati che hanno aperto in gap rialzista a 10.02 per poi correggere verso 9.63 (prezzo battuto mentre scriviamo). Il decreto del Presidente Erdogan non spiega le ragioni di tale decisione ma si dice che sia legata alla contrarietà del Presidente di avere tassi troppo alti. Oggi l’inflazione naviga intorno al 15% mentre Erdogan vorrebbe abbassarla al di sotto del 10% nel prossimo anno e addirittura il 5% negli anni a venire. Al suo posto è stato nominato Sahap Kavcioglu, economista ed ex Parlamentare del Partito di Erdogan. E’ il quarto Governatore della Banca Centrale dal 2019. Contrariamente a quanto comunemente la letteratura economica racconta, il nuovo Governatore avrebbe più volte affermato che la Banca Centrale, alzando i tassi, causerebbe maggiore inflazione e sarebbe grande sostenitore di tassi bassi. Il mercato ha reagito con un lieve aumento dell’avversione al rischio ed un leggero ritorno del dollaro, anche sui mercati primari. Ma nonostante ciò siamo ancora rimasti dentro ai trading range dell’ultimo periodo e la volatilità, nel breve termine, sembra scendere. Rimane intatta la diversificazione di portafoglio all’interno del mercato valutario, con oscillazioni interessanti dei cross.

Sulle major e in particolar modo, sui cambi originali, non vi è grandissima volatilità, con l’EurUsd ancorato tra il supporto chiave a 1.1835-45 area e la resistenza di 1.2000. Non ci sembra vi siano le condizioni per un aumento della volatilità o ragioni tali da giustificare la ripartenza di un movimento significativo, in quanto anche le notizie macro appaiono cristallizzate. Sul Cable siamo vicino ai supporti chiave di 1.3770-80 ma non lontano neppure dai livelli di resistenza più importanti, posti a 1.4010-20 area. Il UsdJpy, dopo il massimo a 109.35 della scorsa settimana, ha congestionato tra i massimi e il supporto di breve termine posizionato a 108.35-45 che parrebbe già un livello di ripartenza, se non violato ovviamente. AudUsd è scivolato lentamente sui supporti posti a 0.7700 ma senza brio mentre al rialzo le resistenze cruciali sono poste a 0.7770-75 e 0.7835-40 area. NzdUsd, analogamente al cugino, naviga vicino ai punti chiave posti a 0.7130-35 e 0.7100 mentre al rialzo le resistenze da osservare sono poste tra 0.7240 e 0.7265. UsdCad sembrerebbe tenere area 1.2460 dopo la risalita legata anche alla discesa del petrolio, che dai massimi di 67.60 ha anche toccato dei minimi a 58.20 per poi correggere fino a 61.10. Interessante il movimento dell’oro che si avvicina alle resistenze chiave poste a 1.770 1.780 dollari, da osservare con attenzione. Sul dollar index invece sembra esserci una fase di accumulazione che per ora ha tenuto il dollaro, per due volte al di sopra del supporto chiave di breve, posto a 91.30 area, ma manca la violazione al rialzo di 92.50 per poter dare impulso a tale movimento. La settimana, sul fronte dati, presenta qualche opportunità significativa, in occasione dei vari interventi dei banchieri centrali che si alterneranno a parlare. Tra i dati segnaliamo i Pmi manifatturieri, la disoccupazione in Uk, i dati sul mercato immobiliare Usa e l’intervento di Powell previsto per domani pomeriggio. Restiamo in campana, come si sul dire, ma attenti alle opportunità che si presenteranno.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

 

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