Questo pazzo 2020

Qualcuno forse credeva, in questo pazzesco 2020, che avessimo visto già di tutto e di più, ed invece ieri, abbiamo avuto l’ennesima conferma che i mercati sono veramente fatti per sorprenderci. Il contratto future del petrolio WTI, scadenza maggio 2020, che ricordiamolo, è scambiato al Cme a Chicago, è arrivato a quotare -40 dollari circa mentre il contratto con scadenza successiva, quello di Giugno 2020, quotava ancora circa 21 dollari al barile. Come mai, questa differenza, e soprattutto perchè un contratto future può essere negativo? Cominciamo con dire che non è possibile investire fisicamente sul petrolio, a causa di problemi di stoccaggio e conservazione, per cui generalmente viene tradato attraverso una replica di indici di future. Esistono poi contratti Etc (Exchange traded commodity) che non hanno, a differenza del future, una scadenza, proprio per evitare tutti i mesi di dover rollare la posizione da una scadenza all’altra, che chi opera invece con i future, o con i derivati ovvero le sue repliche, quali Cfd deve comunque affrontare. Ma questo non esclude chiunque operi sul petrolio (Etc compresi) e qualunque sia la modalità operativa, dal dover affrontare dei costi, che derivano proprio dagli oneri di immagazzinamento e stoccaggio, in gergo il contango, che in questo caso ci spiega il perchè un contratto a scadenza inferiore abbia un valore più basso di un contratto a scadenza superiore. Nel nostro caso, il contango tra le scadenze di maggio e giugno è arrivato, ieri, a ridosso della chiusura delle 23.00 a 58 dollari di differenza tra le due scadenze. Mentre il future scadenza Maggio infatti quotava -37 dollari, quello di giugno quotava ancora +21 dollari al barile. Coloro che erano long su scadenza maggio infatti, cercavano di chiudere le posizioni long a qualsiasi prezzo mentre coloro che erano short attendevano con fiducia la scadenza avendo in pancia guadagni ingenti.

Detto ciò e senza voler addentrarci oltre dentro questa tematica, ciò che ci preme ricordare è che il mercato quest’anno può veramente farci vedere di tutto e di come l’inefficienza di un mercato, dipenda direttamente dalla sua liquidità. Il mercato delle commodities, intendiamo quello finanziario, ha dimostrato di essere manipolabile e questa manipolazione ha avuto la sua massima espressione ieri, ovvero pochi attori con capacità finanziarie importanti che riescono a spostare i prezzi fino a farli diventare negativi, cosa che sul fisico, impedirebbe a qualsiasi produttore di aprire i pozzi ed estrarre l’oro nero se dovessero pagare i compratori per riceverlo nelle aree di stoccaggio. E’ un controsenso economico, e il fatto di aver visto prezzi muoversi in tal senso dovrebbe far riflettere i regolatori sulla inefficienza di questo mercato e sulla scarsa liquidità presente.

Gli altri mercati, specie il Forex, è rimasto a guardare, in una giornata nella quale, alla fine, il solo UsdCad si è mosso in serata, in conseguenza all’andamento del petrolio e solo a pomeriggio inoltrato il biglietto verde ha iniziato a recuperare contro tutto e tutti. EurUsd dai massimi di 1.0895 ha mollato uno 0.60% circa tornando a ridosso dei primi supporti posizionati a 1.0810-15 così come il Cable che da 1.2495 ha toccato 1.2390 stanotte con una discesa dello 0.80%. Anche le oceaniche hanno mollato con il retest dell’area 0.6300 per Audusd e 0.5990 per NzdUsd. UsdCad, come dicevamo è andato a 1.4180, area di resistenza, dove per ora si è fermato. E’ un mercato ancora di attesa, con price action contenute e poco significative, verso le quali si deve avere la capacità di swingare i livelli chiave avendo protezioni sempre pronte perchè la volatilità potrebbe tornare da un momento all’altro. Sul fronte pandemia, si intravedono miglioramenti un po’ ovunque, anche se la questione economica è evidentemente ancora lontano da qualunque tipo di soluzione che non sia dolorosa, con una recessione in arrivo che potrebbe essere devastante. C’è bisogno di ripartire con la fase due e soprattutto è necessario che torni un po’ di fiducia nel business e nella ripresa/ricostruzione verso la quale si deve predisporre, per ripartire, una cosa sola: liquidità immediata ad aziende e ai privati duramente colpiti da questi eventi.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani