Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 21/01/2021

LE BANCHE CENTRALI CREANO VOLATILITA’ SULLE VALUTE

Nei giorni scorsi avevamo scritto che sarebbero state molto importanti, ai fini dell’andamento del mercato valutario, le decisioni delle banche centrali Canadese e Giapponese, nonché della Bce, che deciderà oggi sui tassi alle 13.45 mentre alle 14.30 sarà possibile ascoltare la conferenza stampa di Miss Lagarde. Oggi quindi capiremo se anche l’autorità monetaria europea deciderà in qualche modo di mettere in guardia analisti e investitori parlando di una possibile inflazione futura. Bisogna però ricordare, a tal proposito, che l’inflazione Usa e Canadese, uscite recentemente, hanno evidenziato un aumento dei prezzi su base annua dell’1.4 e dell’1.8% rispettivamente, ovvero prezzi che salgono in modo costante grazie agli stimoli fiscali che le autorità politiche hanno distribuito per coprire i costi legati alla pandemia, che ha colpito duramente il ceto produttivo. In Europa la situazione è ben diversa con un andamento dei prezzi su base annua che cresce di un misero 0.2%, e con la necessità di mantenere aperti i rubinetti della liquidità per evitare che alcuni paesi, tra cui l’Italia, entrino in una spirale recessiva persistente che ne causi pure una possibile ristrutturazione del debito a tendere. Grazie alle differenze che stiamo cominciando a notare sui prezzi, dobbiamo cercare di individuare i futuri andamenti valutari anche con l’analisi macro e non solo con quella tecnica. Il delta inflazione tra le varie aree, crea per il momento un movimento contro dollaro che è dovuto al fatto che i tassi reali Usa sono inferiori a quelli europei, se depurati dai prezzi. Se questa situazione persisterà potremmo ancora vedere la moneta unica salire sul biglietto verde, ma solo fino a quando la Fed non alzerà il costo del denaro. A quel punto rientreranno in vigore i delta tassi e allora è possibile che per il dollaro ci sarà nuova gloria. Sui mercati azionari questa eventualità potrebbe generare una discesa anche significativa perché, se dovesse venire a mancare la benzina per farli salire, sorgerebbero evidenti rischi per la sua tenuta di medio termine.

Da un punto di vista tecnico e tornando alle principali coppie valutarie, segnaliamo la estrema forza di Aud e Nzd, così come del Cad, alimentato ieri dallo statement pubblicato dalla Bank of Canada che ha parlato di inflazione in rialzo nel prossimo futuro e di ripresa vigorosa della crescita una volta terminata la pandemia. UsdCad che da 1.2700 è sceso repentinamente a 1.2610-15 area, trascinando con sé anche gli altri dollari al ribasso. EurUsd dopo un veloce test a 1.2080 è tornato a 1.2130-35 così come Cable che è tornato sopra 1.3700. Oceaniche, dicevamo che tirano con AudUsd in prossimità dei massimi di 0.7800-10 area e NzdUsd sopra 0.7200. Osservando i grafici di medio termine, tuttavia, dopo una iniziale correzione stiamo tornando verso i minimi di dollaro e massimi di altre valute, che se violati, alimenteranno un’altra ondata ribassista di dollaro, e allora 1.2500-1.2550 sarà probabilmente il prossimo target. Ma attenzione a Miss Lagarde perché l’Europa, specie in questo momento in cui la Germania ha rallentato in ragione di una esplosione dei contagi Covid, non può permettersi un Euro eccessivamente forte, pena la contrazione dell’export che per Italia e Germania è vitale. Vedremo se la Bce metterà in qualche modo un freno alla corsa della moneta unica. Quindi, colleghiamoci tutti agli schermi alle 14.30, in occasione della conferenza stampa.

Buon trading e buona giornata.

 

Saverio Berlinzani

 

 

Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria.
Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”). Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni. Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.