Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 20/08/2020

CORREZIONE IN VISTA E RITORNO DEL RISK OFF ?

L’ultima sessione, specie nell’analisi delle price action, ci racconta una storia leggermente differente. La moneta unica, leader incontrastata di questo ultimo periodo, sembra aver perso un poco di momentum rialzista e, dopo aver tentato ripetutamente, ma invano, di andare alla ricerca di nuovi massimi, ha cominciato a ripiegare e ha bucato il supporto chiave posizionato in area 1.1905 15 area, quello che era stato violato al rialzo il giorno precedente e che sembrava potesse spingere i prezzi al test di 1.2000. Per ora quindi, il test di quell’area è stato negato e la presenza di ordini di chiusura di posizioni long, cioè probabili prese di beneficio, rappresenta la ragione principale del movimento a cui abbiamo assistito ieri sera in chiusura del mercato Usa. Siamo poi scesi fino a 1.1825, non lontano dal pivot centrale settimanale, che appare come punto chiave per assistere ad un ritorno in area 1.1700 (se violato al ribasso ovviamente).

Ma è un primo segnale che forse potremmo assistere ad un ritorno, anche se magari di breve periodo, del biglietto verde che ha ripreso quota contro sterlina, che da 1.3270 è scesa rapidamente allo stesso livello dell’Euro, ovvero in prossimità del pivot settimanale posto a 1.3077, chiudendo la seduta Usa a 1.3090. Medesimo andamento anche per le oceaniche e per Jpy e Cad, tutti alle prese con una correzione dovuta, che richiamavamo da giorni e che, a parte l’euro, sembrava altamente probabile, dati i livelli di eccesso raggiunti. Ora, dai livelli attuali ci aspettiamo un trading range e congestione di breve, con i supporti dati dal citato livello del pivot settimanale che paiono robusti, mentre al rialzo, i livelli di breakout di ieri potrebbero rappresentare nuovamente una resistenza significativa.

Ma quali sono le ragioni macro di questa correzione, se ci sono? Forse, anzi probabilmente, la ragione è da ricercare nel ritorno dei contagi in Europa, in Spagna soprattutto ma anche in Italia, in Germania, e il timore che un nuovo lockdown possa bloccare nuovamente la tanto faticosa ripresa avviata nei mesi di Aprile e Maggio. Le borse Usa hanno mollato qualcosa e il Gold ha fatto 50 dollari circa di discesa tornando in area 1940 da 1990 2000 area che stava lavorando  nelle ultime due o tre sedute. Si parla insistentemente di vaccino ma poi di concreto non c’è ancora nulla, mentre si capisce che il virus forse ha perso un poco di letalità, ma rimane altamente contagioso, specie tra i giovani e coloro che sono protagonisti della movida notturna. Un’altra ragione della discesa dei mercati, può anche essere però, attribuita allo statement rilasciato dalla Fed, relativo ai verbali dell’ultima riunione sui tassi. Nello statement si legge che “La Federal Reserve si impegna a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l’economia statunitense in questo momento difficile, promuovendo così i suoi obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi. L’epidemia di coronavirus sta causando enormi difficoltà umane ed economiche negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Dopo il forte calo, l’attività economica e l’occupazione hanno registrato una lieve ripresa negli ultimi mesi, ma rimangono ben al di sotto dei livelli di inizio anno. La domanda più debole e i prezzi del petrolio significativamente più bassi stanno frenando l’inflazione e i prezzi al consumo. Le condizioni finanziarie complessive sono migliorate negli ultimi mesi, riflettendo in parte le misure politiche a sostegno dell’economia e del flusso di credito alle famiglie e alle imprese statunitensi. Il percorso dell’economia dipenderà in modo significativo dal decorso del virus. L’attuale crisi della sanità pubblica peserà pesantemente sull’attività economica, sull’occupazione e sull’inflazione nel breve termine e pone rischi considerevoli per le prospettive economiche nel medio termine. Alla luce di questi sviluppi, il Comitato ha deciso di mantenere l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali dallo 0 allo 0.25%. Il Comitato prevede di mantenere questo intervallo obiettivo fino a quando non sarà certo che l’economia abbia resistito agli eventi recenti e sia sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi.” Il messaggio che viene trasmesso alla comunità finanziaria, pare quindi, ancora pessimista e probabilmente questa è la ragione principale del risk off che sembra riemergere.

Durerà ? E’ difficile da dirsi ora, aspettiamo l’evoluzione delle price action ma soprattutto delle notizie sul fronte pandemia. Limitiamoci ad osservare il breve termine, per il medio e lungo, si deve aspettare, anche se il trend contro il dollaro è partito e dopo le necessarie correzioni, la divisa Usa potrebbe riprendere a scendere strutturalmente.

 

Buona giornata e buon trading

Saverio Berlinzani