Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 19/11/2020

SIAMO GIA’ DI FRONTE AD UN MERCATO NATALIZIO?

Durante le ultime sedute, abbiamo spesso avuto l’impressione che, stando seduti di fronte ai monitor, fosse saltata la connessione, data l’assenza di movimenti di prezzi, e sembrava di avere di fronte una fotografia statica di prezzi immobili. Parliamo ovviamente del mercato valutario, che data la liquidità presente, appare meno volatile e più liquido rispetto ad azionario e materie prime. Si muove di più durante la sessione asiatica ormai, rispetto a quanto faccia durante quella europea o anche americana, e nonostante anche notizie macro continuino a cercare di creare volatilità. Ma, sarà per il fatto che molti fondi stanno tirando i remi in barca per le chiusure di fine anno, o perché le condizioni attuali di incertezza non favoriscono l’apertura di posizioni che abbiano una certa probabilità di successo, che di fatto il mercato, specie durante la sessione europea, appare assolutamente immune a qualsiasi evento esogeno. L’EurUsd ha oscillato nelle ultime due sedute tra 1.1810 e 1.1890 mentre il UsdJpy è scivolato pip dopo pip fino a 103.65, unico movimento di rilievo dato che nelle ultime tre sessioni ha perso circa 150 pips, trascinato da una leggera tendenza ribassista sul biglietto verde generata, come richiamato anche ieri, dalle incertezze sul sistema Usa, la mancanza di un vincitore ufficiale delle elezioni, la pandemia e il mancato accordo sugli stimoli fiscali. Gli unici movimenti comunque degni di nota, stanno avvenendo, come detto, durante la sessione asiatica che comunque ha visto una discesa di Cable da 1.3280 a 1.3220 dopo che dall’Europa sono uscite in tarda serata, notizie relative ad un piano di sostegno alle aziende messo in piedi da Paesi Bassi, Francia e Belgio, di sostegno eventuale alle comunità di pescatori che saranno colpite da un eventuale Brexit senza accordo.

Successivamente abbiamo avuto i dati sull’occupazione australiana, uscita decisamente migliore delle attese con 178.5 occupati in più a ottobre rispetto ad un consensus di -30 mila. AudUsd però non è salito, perché probabilmente aveva scontato il rialzo in precedenza e ha mostrato prese di beneficio ed un ritorno da 0.7320-25 area a 0.7290-95. NzdUsd continua dal canto suo, a sovra-performare rispetto al dollaro australiano, con AudNzd che scivola lentamente verso le aree di supporto chiave poste a 1.0510-20 area, livelli dai quali noi ci aspetteremmo una ripresa. UsdCad dal canto suo resta tra 1.3050 e 1.3100 incapace anch’esso di risalire la corrente, ma più volatile e reattivo di UsdJpy. Per quel che riguarda i cross, interessante price action di EurNzd ed EurAud che restano, nonostante la forza di EurUsd, apparentemente ribassisti, in quanto le oceaniche performano meglio dell’Euro e forse perché si ha la sensazione che sull’Euro sopra certi livelli, vi siano ordini di vendita di un certo importo, tali da respingere sempre ogni attacco fino ad ora portato alla divisa Usa. Notiamo ancora ingenti quantità long Euro sul Cot, ovvero sui future, che sono superiori ancora ai 17 miliardi di Euro, e che rappresentano solo una piccola porzione delle posizioni cash. Sulle emergenti segnaliamo UsdYuan a 6.57, stabile, con tendenza che sembra ancora ribassista e possibili target in area 6.44, ed EurTrl che dopo la discesa da 10.20 a 8.90, consolida in area 9.1500 e sembra però pronto a riprendere il trend rialzista che, come sappiamo, è strutturale ormai da anni

Buon trading e buona giornata.

 

Saverio Berlinzani