Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 19/06/2020

Ritorna la diversificazione valutaria?

Finalmente il nostro mercato dà segni di possibili diversificazioni tra coppie valutarie, il che è estremamente importante per la costruzione di un portafoglio in divise diverse e maggiormente bilanciato. Nelle ultime ore infatti qualcosa si intravede, con la sterlina sotto pressione dopo la decisione della Bank of England (Boe) di aumentare di 100 miliardi di sterline l’ammontare di Qe destinato all’acquisto di titoli di Stato e finanziato dall’emissione di riserve della Banca centrale. Il totale dell’asset purchase ora è pari a 745 miliardi di sterline annue. Nello statement si legge che il calo del Pil globale nel 2020 sarà meno importante di quanto precedentemente stimato e vi sono segnali di ripresa nel settore dei consumi e dei servizi, legati all’allentamento dei lockdown. Tuttavia rimangono rischi al ribasso per l’economia, specie nei mercati emergenti. IL Pil inglese si è contratto di circa il 20% nel mese di aprile, dopo un calo del 6% a marzo, mentre i dati per i mesi successivi lasciano presagire una ripresa. L’inflazione appare ancora in calo e ora naviga sotto l’1%, intorno allo 0.5%. Infine secondo le autorità monetarie inglesi, ci vorranno ancora alcuni trimestri per poter recuperare un livello di prezzi intorno al 2% unitamente ad una ripresa che deve consolidare. La sterlina ha perso, in seguito alla decisione, circa 150 pips andando al test dell’area di 1.2400.

Euro e oceaniche hanno tenuto molto meglio, considerato il fatto che il UsdJpy ha perso anch’esso qualche posizione in un mercato apparentemente in avversione al rischio, almeno sui cambi. L’azionario invece è rimasto stabile a dimostrazione che non sempre la correlazione con il dollaro è inversa. In ogni caso se l’azionario non mollerà la presa, prima o poi anche il dollaro dovrebbe tornare a scendere. Pertanto la sessione di oggi, priva anche di dati rilevanti, se non per i dati sulle vendite al dettaglio Uk stamani e poi quelle canadesi oggi pomeriggio alle 14.30, non sembra promettere grande volatilità. In ogni caso vi sono interessanti livelli da osservare, come l’area di 1.1150-60 su EurUsd, supporto interessante, mentre sulla stessa sterlina 1.2360-70, e 0.9050-60 contro euro, tutti livelli dove potrebbe essere interessante assistere poi a inversioni o correzioni. Su Aud e Nzd non molto da segnalare, se non che uno dei membri della Rba, Harpes ha dichiarato che, considerati i dati, bisogna già prevedere un programma di uscita dal Qe allargato dopo la pandemia anche se dovrà essere graduale per non danneggiare la ripresa e l’occupazione. Ha anche aggiunto che un dollaro australiano sopra 0.7000 danneggerebbe la ripresa, affermando poi che sarebbe stato vantaggioso se fosse stato debole per più tempo. Dichiarazione sorprendente perché di solito i banchieri centrali non parlano di valute. UsdCad resta stabile nel range 1.3500-1.3650, mentre pare interessante l’evoluzione dei cross, che in caso di movimenti diversi tra i cambi originali, tendono a diventare assai più stimolanti. EurJpy, ad esempio, sta arrivando su un’area assai intrigante, quel 119.30-60 da cui si potrebbe ripartire al rialzo in maniera strutturale.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani