Speranze di ripresa

Nelle ultime ore segnaliamo una generale ripresa della fiducia dei mercati e in generale degli investitori, fiducia che ha creato le condizioni per un ulteriore recupero dei mercati azionari ed il ritorno di un apparente risk on sul mercato valutario. La sensazione è che, tra il rallentamento della diffusione del virus, che pare evidente un po’ ovunque, tranne qualche eccezione, le terapie intensive che tendono a svuotarsi, la presenza di cure che sembrano essere efficaci, ma anche le nuove speranze per un vaccino, vi sia una rinnovata speranza che questo 2020, che passerà alla storia come l’anno che per certi versi avrà cambiato il mondo, potrebbe comunque proseguire in modo migliore, alimentando speranze per una uscita anticipata da una recessione che sta colpendo duramente i paesi del primo mondo ma non solo. Certo è che alla fine di tutto questo, si dovranno fare i conti, non solo con gli effetti della pandemia, ma anche con le ragioni che hanno causato tutto questo, e da questo punto di vista, le accuse dell’amministrazione Trump alla Cina non sono poi così tanto velate e alimentano le polemiche a distanza tra i due giganti. L’amministrazione americana poi, insiste nel voler bloccare i finanziamenti Usa all’Oms, colpevole, a detta del Presidente, di essere eccessivamente filo cinese, e nell’anno dell’elezione del prossimo mese di Novembre, la polemica va evidentemente nella direzione di creare le condizioni per essere rieletto, alimentando il nazionalismo di quella parte di americani ancora incerti, ma sensibili ai temi di sicurezza nazionale. Da qui a Novembre quindi, sarà tutto un susseguirsi di polemiche relativamente alle responsabilità della Cina, colpevole secondo molti di aver nascosto per almeno un mese, l’arrivo del virus e gli effetti che già sembrano esserci a Dicembre 2019.

Ritornando al nostro mercato, segnaliamo la lateralità evidente del Dollar index, che da fine Aprile ormai è nel range compreso tra 98.50 e 101.10 e non pare schiodarsi da tale rettangolo di oscillazione di prezzi, almeno per il momento. In questo momento siamo in una fase apparentemente di ribasso con possibili obiettivi intorno ad area 98.50, circa l’1% dai livelli attuali. Ovviamente si tratta di supposizioni e ci teniamo sempre a ribadire che queste analisi hanno fine puramente educativo e di esempio di come i mercati talvolta, tendono a muoversi con caratteristiche di ripetitività, anche se ogni volta differente per certi versi, dalla precedente. EurUsd intanto ha tenuto egregiamente i livelli di 1.0800 ed è tornato sopra 1.0900, alimentando speranze per un recupero della moneta unica, trascinata anche dalle notizie positive di possibile mutualizzazione del debito dopo che ieri, Francia e Germania hanno trovato un accordo sul Recovery Fund da 500 miliardi di Euro, che dovrebbe aiutare i paesi più colpiti dalla pandemia. Nella proposta di intesa ci sarebbe anche la possibilità, da parte della Commissione Ue, di prestare fondi a nome della Ue e nel rispetto dei trattati, dando il via ad una mutualizzazione dei debiti che il mercato percepirebbe come un passo avanti nell’integrazione che molti paesi chiedono, tra cui l’Italia. Vedremo, intanto i primi effetti si sono già visti sui mercati, con un rialzo dell’Euro che lascia sperare in qualcosa di più, sinceramente. Anche la sterlina ha in parte recuperato, tornando sopra 1.2200 anche se trova resistenze chiave in area 1.2230, il cui superamento, potrebbe far sperare in un rialzo verso 1.2310 20 area. Sulle oceaniche si nota vigore e il superamento di livelli chiave posti rispettivamente a 0.6580 per Aud e 0.6150 per Nzd, potrebbero generare un cambiamento del trend di medio e lungo termine, che da anni era e è ancora a favore di dollaro. UsdCad che ha ritestato quota 1.4100 per scendere ancora sotto 1.4000 a dimostrazione che l’area di 1.4100-50 rappresenta un ostacolo per ora difficile da superare. UsdJpy stabile nel trading range delle ultime settimane, mentre sui cross l’Euro sembra rialzare la testa, specie su EurJpy ed EurGbp. Sul fronte dati, oggi segnaliamo i dati inglesi sull’occupazione, a cui seguiranno quelli sull’indice Zew in Germania, mentre nel pomeriggio, saranno pubblicati i dati sul mercato immobiliare Usa. Niente di più, almeno per il momento.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani