Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 18/08/2020

EURUSD LEADER DEL MERCATO

Nessun accenno, ancora, di recupero del dollaro, nonostante ve ne potessero essere avvisaglie ieri in mattinata con il Gold che pareva aver congestionato in area 1930-40. Ed invece, il Gold è ripartito a razzo, facendo quasi 50 dollari di rialzo in una seduta e trascinando letteralmente il dollaro che sembrava essere sul punto di correggere al rialzo. Ed invece, un altro leg down ovvero nuovo ribasso, in avvicinamento dei supporti chiave di medio termine, rappresentati dai precedenti minimi già visti recentemente. Li romperemo? Oppure siamo destinati ad un ulteriore periodo di congestione? A guardare il Cot, ovvero le posizioni dei futures al Cme di Chicago, la cosa sorprendente che si nota, è che sembra non vi sia interesse da parte degli investitori per la maggior parte delle valute, mentre l’unica coppia su cui si concentra l’interesse dei grandi players sia l’EurUsd. I contratti long sul future sono ormai 200 mila, pari a circa 25 miliardi di euro long mentre sulle altre coppie, l’importo più rilevante si ha sullo Jpy e sul Cad con circa 30 mila contratti, pari a circa 3.6 miliardi, circa 1/8 come dimensione, il che evidenzia come l’interesse di questo 2020 si stia concentrando sulla coppia regina del mercato.

La salita della moneta unica quindi non pare essersi esaurita e anzi sembrerebbe poter a questo punto, andare ad attaccare la resistenza chiave a 1.1910 20 area, trascinando con sé tutti gli altri dollari, perché il mercato resta principalmente dollaro-centrico. Trump insiste sul dollaro forte, ma la verità è che gli fa comodo un dollaro superdebole, specie in un momento nel quale le aziende americane hanno bisogno di riprendersi dagli effetti della pandemia e dal lockdown che hanno pesantemente colpito anche gli Stati Uniti. Il vero problema diventerà prossimamente, invece, un Euro troppo forte specie per i paesi esportatori come Germania e Italia. Vedremo fino a quando ciò andrà avanti, ma tecnicamente ci sono i presupposti, nel caso di rottura dell’area di 1.1900 di salire velocemente a 1.1960-70 e 1.2010-20 con possibile estensione a 1.2100. Ed è sull’euro che bisogna concentrarsi, mentre sulle altre valute si naviga a vista.

Aud tiene e cerca la rottura delle resistenza in area 0.7240-50 per puntare dritto a 0.7300 così come Nzd, anche se più faticosamente, cerca di ritornare in area 0.6580 90. UsdCad scivola lentamente e si porta in area 1.3180 con possibilità di scende altri 40-50 pips e fino ai supporti di 1.3100. UsdJpy che è sceso altri 100 pips e punta a 105.30 anche se il vero supporto si trova in area 104.10-20. E sullo Jpy la Boj è sempre vigile. Il fatto eclatante, sulla divisa giapponese, è che non rappresenta più la valuta rifugio che tutti ricordano, con un dollaro che scende in appetito al rischio e risale in avversione, tutto il contrario di quanto è sempre accaduto sulla coppia regina del risk off. Infine, la sterlina, che segue l’Euro, con EurGbp in leggera tendenza rialzista ma vicino a resistenze chiave. Oggi giornata ancora priva di dati macro di grande rilievo, però ci aspettiamo volatilità perché l’Euro, lentamente, si avvicina ad un possibile break out. Staremo a vedere.
Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani