Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 18/06/2020

USDJPY in ribasso, risk off in vista?

Prosegue ininterrotta la fase di congestione del mercato valutario, caratterizzata da pochi movimenti isolati nei diversi rapporti di cambio. La compressione di volatilità appare evidente, segno che entriamo in quella parte dell’anno nel quale, solitamente, la price action tende a spegnersi, ovvero i mesi di giugno e luglio, una sorta di tregua prima di un eventuale rianimarsi della volatilità nel mese di agosto. E’ chiaro che ciò non possa rappresentare una certezza, ma è altrettanto vero il fatto che questa tendenza chiamiamola così, ciclica, ha un senso e un significato nel mondo del trading che, chi legge, può comprendere. Sul fronte macro siamo sempre alle prese con dati che lasciano a desiderare, proprio perché talmente eclatanti rispetto all’inizio dell’anno, in peggio, che valutarne il peso in termini di movimenti di prezzo di mercato ha poco senso, specie in relazione al fatto che, da questo punto di vista, ovvero di sostegno ai mercati, le banche centrali hanno fatto più che il loro dovere, salvandoli con iniezioni massicce di liquidità. Ritornando alle price action, l’unica vera novità è il ribasso del UsdJpy in una giornata di correzione dei mercati azionari, mentre gli altri cambi non hanno visto una ripresa sostanziale del dollaro che non fosse anch’essa una piccola correzione. Pertanto per ora è un risk off potenziale che si esprime con un leggero declino di UsdJpy, che da 107.60 ha perso circa un centinaio di pips, trascinando con se l’EurJpy arrivato a toccare quota 119.80. Rispetto ai massimi fatti registrare il 5 giugno a 124.45, oggi dopo 9 sedute, il prezzo ha perso circa il 4%. Tecnicamente non siamo lontani da livelli assai interessanti, quell’area compresa tra 119.20 e 118.80, in cui passa la trendline del vecchio canale ribassista, rotto poi al rialzo a fine maggio, per la precisione il 29 maggio a 119.30. Ora si potrebbe andare al retest, per poi evidenziare eventualmente una ripartenza del cross che nel medio termine rimane in correzione ribassista di un più ampio rialzo che ha come target 127.50 e oltre.

A parte lo Jpy segnaliamo il ribasso di Aud questa notte, in seguito ai dati sull’occupazione che ha evidenziato un aumento al 7.1% rispetto ad un consensus al 7% e un dato precedente al 6.4%. Il primo ministro Morrison non ha esitato a definire tale situazione disastrosa, rispetto ai danni causati dal coronavirus, dimenticando che in tutto il mondo occidentale, i tassi di disoccupazione hanno abbondantemente superato, durante questa crisi, il 10% un po’ ovunque. AudUsd si trova comunque in mezzo ad una fase di congestione, compresa tra 0.6830 e 0.6930, in un triangolo che va in compressione e riduzione di volatilità e che prima o poi sfocerà in un nuovo movimento. Ma sia Jpy che Aud, segnalano un leggero aumento dell’avversione al rischio, che dovrà essere seguita e monitorata con attenzione nelle prossime ore. Oggi occorrerà seguire anche alla sterlina, in quanto è prevista la decisione sui tassi da parte della Boe, che potrebbe spostarne gli equilibri. Qualcuno, negli ultimi giorni, ha parlato di possibili tassi negativi in Uk. Vedremo oggi, alle 13.00, mentre successivamente, attenzione ai Jobless claims negli Usa oltre al Philadelphia Fed che riporterà i dati dell’attività del settore manifatturiero per il mese di giugno. Manteniamo l’attenzione dovuta anche se, lo ripetiamo, siamo entrati in un periodo di riduzione di volatilità, che sembra poter durare qualche tempo.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani