Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 18/03/2021

LA FED AFFONDA IL DOLLARO

La Federal Reserve, come da attese, lascia invariati i Fed Funds allo 0.25% e prosegue nella sua politica accomodante, fatta di acquisti di Treasuries per 80 miliardi di dollari mese e acquisti di Mbs (Mortgage back Securities) ovvero di mutui con ipoteca garantiti da titoli, per 40 miliardi di dollari mese. Non vi sono cambiamenti sostanziali nello statement, mentre la conferenza stampa, invece, ha detto moltissimo. Powell, ancora una volta, si è dimostrato il re incontrastato del mercato, e mai come in questa circostanza è stato ficcante e decisivo. Ha iniziato ribadendo il fatto che l’economia americana ha forse passato il momento peggiore ma chi pensava che da qui fosse tutto un cantare vittoria, è rimasto decisamente deluso. Il Governatore ha infatti cominciato a raccontarci quel che ancora la Fed e il paese devono fare prima di raggiungere gli obiettivi, i quali sono ancora ben lontani dall’essere ottenuti, parlando di inflazione e occupazione (The economy is long way from employment and inflation goals”). La Fed è fortemente impegnata a raggiungere i target fornendo nel prossimo futuro, tutta la liquidità necessaria nel caso di bisogno. Il ritmo del recupero della congiuntura dipende ovviamente dall’evoluzione della pandemia che non è ancora stata sconfitta. Il piano vaccinale offre speranze per un ritorno delle normali condizioni di vita dei cittadini americani, ma ancora siamo lontani dagli obiettivi finali. La disoccupazione resta alta anche se in diminuzione, mentre l’inflazione resta sotto al 2% e anche se lo raggiungesse, sarebbe temporaneo e non genererebbe alcuna pressione per il rialzo del costo del denaro. La Fed ha poi rivisto al rialzo le previsioni di crescita per gli anni a venire, ma ciò non giustifica alcun tapering allo stato attuale. La Fed non vede alcun rialzo dei tassi fino al 2023 anche se sul dot plot si legge che ben 4 rappresentanti della Banca centrale avrebbero anticipato un eventuale rialzo alla fine del 2022. Powell ha poi aggiunto che la congiuntura resterà comunque incerta per i prossimi due tre anni, e la Fed sarà comunque sempre accomodante fino al raggiungimento completo degli obiettivi. Infine ha concluso dichiarando che la Fed sarà trasparente con il mercato, avvisando con largo anticipo quando sarà adottato il tapering. Insomma ci avviserà per tempo.

La reazione dei prezzi è stata impulsiva, l’azionario è schizzato al rialzo con i due principali listini che hanno chiuso in positivo e su nuovi massimi storici mentre il Nasdaq è ancora sotto di circa 600 punti, ma non lontano anch’esso dal ritorno sui top. Il dollaro è sceso contro tutte le principali valute, non lasciando alcuno spazio ai rialzisti. EurUsd è salito circa 80 pips mentre il UsdJpy ne ha persi 60, così come le oceaniche con Aud sugli scudi dopo i dati sulla disoccupazione di questa notte, estremamente brillanti rispetto al consensus (+5.8% rispetto al 6.3% atteso). AudUsd che è tornato sopra 0.7800 guadagnando più di 100 punti mentre NzdUsd è salito qualcosa di meno anche per effetto di un Pil uscito inferiore alle attese. UsdCad sotto 1.2400. L’oro è tornato verso 1750 tenendo tutta quell’area di supporto che avevamo richiamato a 1675-1680 dollari. E oggi è il giorno della Bank of England e di Bailey. Cosa accadrà alla divisa britannica che ieri è ritornata sopra 1.3950, con un balzo di circa 120 pips dai minimi ai massimi? Presumibilmente la Boe seguirà le orme della Fed, ma la reazione della valuta potrebbe essere differente. Nelle ultime settimane, abbiamo insistito sul fatto che le due forze che si controbilanciavano, ovvero Qe versus tapering, avrebbero mantenuto il dollaro all’interno dei trading range degli ultimi due mesi e così per ora è stato, anche se ieri Powell ha cercato di dare una spallata al tapering. Ma riteniamo che i range di questo periodo, contro dollaro, rimarranno tali non appena si sgonfierà l’eco delle parole del Presidente, mentre diventa molto interessante lavorare sui cross, che evidenziano movimenti assai intriganti e significativi. Ci riferiamo ai cross contro Euro, EurAud, EurCad, EurNzd o anche CadJpy, che evidenziano una diversificazione di portafoglio in atto. Ma siamo su eccessi importanti, che potrebbe fornire anche opportunità contrarian. Vedremo se la nostra percezione avrà avuto un senso tra qualche tempo oppure se avremo preso una cantonata.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

 

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