Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 18/02/2021

RIMANE STABILE LA CORRELAZIONE CAMBI-BORSE

Ieri pensavamo che il dollaro avrebbe potuto finalmente avere una reazione d’orgoglio, e avevamo l’idea che l’accelerazione rialzista che sembrava esserci, potesse acquisire momentum. Ed invece si è fermato tutto, con il mercato che sembra tornato quello di un periodo festivo, con pochi scambi e scarsi interessi. Eppure, a livello macro, qualcosa sta cambiando e tutto ciò dovrebbe suscitare estremo interesse da parte degli investitori e dei grandi players, perché la congiuntura americana delle ultime settimane evidenzia un miglioramento dei numeri e dei dati che dovrebbero far riflettere. La sensazione è che gli Stati Uniti, potrebbero uscire dalla crisi, grazie agli enormi aiuti fiscali proposti anche dalla nuova amministrazione, pari a 1.9 trilioni di dollari, prima di altri paesi e ciò in qualche modo dovrebbe poter favorire la divisa americana in prospettiva di un futuro (ancora lontano per la verità) rialzo del costo del denaro. Il problema è che il mercato azionario è sui massimi, e resta sui massimi, in una condizione di risk on persistente che alle condizioni attuali, non può che pesare sul biglietto verde, data la correlazione attuale esistente, ed è questo che rende il mercato poco interessante e per certi versi monocorde. L’ineluttabilità di questa correlazione, che non viene messa in discussione ancora da alcun partecipante al mercato, crea questa condizione, chiamiamola di “blocco statico” dei prezzi del nostro mercato, che pure avrebbe tutte le qualità per potersi muovere, pur nell’efficienza che lo contraddistingue, in modo decisamente più volatile. Ma statene, certi, la volatilità prima o poi tornerà e sarà interessante valutarne gli effetti sulle differenti coppie valutarie.

Nel frattempo però assistiamo ad una leggera diversificazione di portafoglio che in questa fase penalizza lo Jpy, che resta una delle valute più deboli, e privilegiando sterlina e oceaniche, Aud in testa, in ragione dei dati macro che stanno evidenziando, un miglioramento della congiuntura. Sulla sterlina, la sensazione è che la salita sia alimentata più dalle posizioni short da parte dei piccoli investitori, piuttosto che dalla congiuntura macro che ancora non vede una Gran Bretagna capace di uscire dalla pandemia tanto facilmente. Ma è altrettanto vero che i prezzi in Gran Bretagna salgono a livelli superiori che nel resto d’Europa e questa probabilmente è la ragione della sua attuale forza, specie rispetto all’Euro. La moneta unica non riesce a sfondare le resistenze, in ragione di una congiuntura europea decisamente peggiore, e non alimentata dagli stessi stimoli che invece alimentano altre aree. Il bisogno peraltro di indebolire il cambio, continua ad essere uno dei temi centrali delle parole dei vari rappresentanti della Bce che si susseguono, in ragione della necessità di far ripartire la locomotiva d’Europa, quella Germania che nell’ultimo periodo, tra lockdown e congiuntura macro, ha evidenziato la presenza di qualche crepa. Tutto può ancora accadere, per cui si deve restare vigili e attenti alle price action perché le occasioni ci sono sempre.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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