Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 18/01/2021

DOLLARO ANCORA IN RIALZO, DURERA’?

Nelle ultime ore la salita del dollaro sembra acquisire momentum, anche se, non dimentichiamolo mai, il trend contrario al biglietto verde appare ancora solido e robusto, osservando i grafici di medio termine. Quella che si apre oggi, al di là del fatto che oggi ricorre la festività Usa del Martn Luther King’s day, e quindi sarà di fatto una seduta dimezzata, è una settimana assai importante, in ragione delle decisioni delle banche centrali Giapponese, Canadese ed Europea. Non accadrà nulla ai tassi, questo pare pacifico, ma sarà interessante ascoltare per capire se, analogamente alle dichiarazioni dei rappresentanti della Fed, anche fuori dagli States, qualcuno provi a parlare di futura inflazione come il pericolo da cui stare alla larga nel secondo semestre 2021. Oppure se invece, non insisterà nel proporre Qe a oltranza. E ciò influenzerà certamente l’andamento delle principali coppie valutarie, perché capiremo se le banche centrali hanno una linea guida comune oppure se andranno avanti ognuna per la propria strada.

Sul fronte delle price action un EurUsd vicino ai supporti chiave posizionati tra 1.2050-60 a 1.1980-90 area, livelli fondamentali per capire se il trend di medio termine favorevole all’Euro potrà ripartire oppure se si tornerà in una fase laterale di medio termine caratterizzata da pochi movimenti. Alcune grandi banche d’affari quest’anno vedono e pronosticano un Euro compreso tra 1.2500 e 1.2800 per fine 2021, così come sulle altre coppie di valute, scommettono su un indebolimento della divisa Usa contro Cad, Jpy, Aud e Nzd. Sulla sterlina c’è maggiore incertezza, alla luce del fatto che la Gran Bretagna sembra essersi eccessivamente isolata dopo la decisione sulla Brexit, che ancora non sembra essere stata digerita dai mercati. In settimana avremo anche altri dati, e alcuni sono già usciti questa notte, come il Pil Cinese, uscito a +6.5% su base annuale, considerando il dato trimestrale (cioè rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), un numero che la dice lunga sulla capacità di ripresa dopo una pandemia che ancora colpisce in modo pesante i paesi occidentali. Per la verità i dati sulle vendite al dettaglio sono usciti peggiori delle attese, comunque positivi a +4.6% contro previsioni di +5.5%. UsdCny a 6.4900 dopo che si è visto anche 6.41 ad inizio di Gennaio. Il trend comunque di rivalutazione dello Yuan rimane solido. Sulle altre coppie di valute, se osserviamo i grafici giornalieri, scopriamo come il dollaro faccia più fatica contro Aud, e sterlina, rispetto a Cad e Jpy. Pertanto sembra essere finalmente in atto una diversificazione valutaria, che comincia a creare le condizioni per un’asset allocation strategica anche all’interno del mercato dei cambi, con una variazione sul tema delle correlazioni, ancorate fino a qualche settimana fa all’esclusivo concetto di mercato dollaro centrico. Se cambia la prospettiva su alcune valute rispetto ad altre, finalmente vedremo i cross cominciare a muoversi tecnicamente, il che è sempre interessante.

Buona settimana e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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