Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 17/08/2020

DOLLARO DEBOLE MA SOPRA I SUPPORTI CHIAVE

E’ passata anche la metà del mese di agosto e non si è avuta la tanto temuta ondata di risk off che avevamo ipotizzato. Viviamo ancora una condizione di trading range sui mercati, che per ora non sfocia in nulla. Sulle questioni fondamentali, ovvero quelle che influenzano direttamente le economie, segnaliamo una certa ripresa della contagiosità del virus, in una ondata di ritorno che per ora è apparsa contenuta, ma certamente non debellata. Sul fronte vaccino, se ne sentono talmente tante da risultare difficile capire, se non impossibile, quale notizia sia fondata e non sia invece un tentativo di manipolazione dei valori di borsa di società farmaceutiche o di bio tecnologia. La ripresa economica tarderà ad arrivare e la recessione si farà ancora sentire, ma ciò sembra non alterare o scalfire minimamente i valori di borsa che sono ancora vicino ai massimi. Il Nasdaq e l’S&P si trovano praticamente a ridosso dei massimi storici e pure il Dow Jones non è lontano, mentre il Gold dai massimi ha corretto 130 dollari e consolida. Il dollaro resta sotto pressione anche se per ora, i supporti di medio termine non sono ancora stati violati. Il Dollar index è ad uno 0.50% dal minimo di inizio agosto così come sulle valute, il biglietto verde resta abbondantemente sotto pressione pur rimanendo nel range dell’ultimo periodo, che era però la conseguenza di un ribasso consistente e percentualmente significativo precedente.

Non sappiamo cosa accadrà ma di certo entriamo in una fase caldissima, con temi macro e geopolitici che diventeranno presto i market movers del mercato. Ci riferiamo alle elezioni Usa, la cui campagna elettorale sta entrando nel vivo, con i due candidati alle prese con una situazione macro peggiorata drasticamente, anche se in leggero recupero. Trump cerca di farsi approvare dal Congresso tutta una serie di sgravi fiscali che gli darebbero un vantaggio non indifferente a novembre, ma per ora il Congresso non ha approvato lo sforamento di bilancio. I rapporti con la Cina si sono raffreddati ulteriormente, e il Presidente Usa prosegue nelle sue provocazioni verbali contro il gigante asiatico. Sulla situazione italiana è meglio soprassedere, nel senso che l’autunno rischia di essere molto caldo, soprattutto in termini di prelievo fiscale e forse, patrimoniale, di cui si parla da tempo. Tornando agli aspetti tecnici, segnaliamo un EurUsd vicino a resistenze di breve significative, poste a 1.1870-75 e successivamente 1.1900-10 area. Una rottura eventuale di tali livelli porterebbe ad una accelerazione con target intorno a 1.2040 e 1.2070-80, livelli per i quali si deve andare indietro al maggio 2018 per vederli. Se invece i prezzi dovessero tenere, allora potrebbe formarsi un triplo massimo in area 1.1900 con inversione possibile solo nel caso di break out dell’area compresa tra 1.1700 e 1.1720. Al di sotto si aprirebbe una fase di correzione più ampia e significativa. Il grafico del Cable appare molto simile, escludendo solo il fatto che sembra leggermente più debole dell’euro in ragione della ripresa e consolidamento del cross EurGbp, il quale non accenna a mollare 0.8980-90 per ora. Con un Cable che resta sotto quell’1.3170-80 che rappresenta il clone di quel 1.1910 dell’EurUsd. Sulle oceaniche non c’è molto da dire se non che in questa fase le dichiarazioni della Rba e della Rbnz vanno in direzione opposta, nel senso che la Rbnz sembra maggiormente dovish e spinge per un ridimensionamento di NzdUsd, mentre su Aud c’è maggiore forza. Il risultato è che AudNzd dopo quasi 2 anni è tornato a ridosso di 1.1000 e potrebbe andare all’attacco delle resistenze chiave di lungo termine poste tra 1.1300 e 1.1400 che tengono dal 2015. UsdCad sopra 1.3250 con possibilità di correzione ulteriore verso 1.3330-40 dove si incontrano le resistenze chiave di medio. Oggi rischia di essere uno dei tanti lunedì privi di volatilità, ma restiamo vigili, perché questo 2020 ci riserverà ancora sorprese.

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani