Fase di consolidamento

Poche novità sui mercati finanziari nella sessione di ieri, martedì 16 giugno, caratterizzata da movimenti bilaterali all’interno dei trading range che si sono creati nelle ultime 24/48 ore. La strada viene tracciata, apparentemente, dai mercati azionari, i quali ancora non hanno mostrano alcun segno di cedimento, nonostante la testimonianza di Powell di fronte al Congresso americano. Il Presidente della Fed ha di ripetuto e reiterato quanto già si era letto nello statement reso noto a tutti durante la decisione sui tassi della settimana scorsa, nella quale si era letto che la Fed resta impegnata ad utilizzare tutti gli strumenti necessari per supportare l’economia Usa in questo difficile periodo di transizione, e poiché questi strumenti sono riservati ai momenti di emergenza, saranno messi da parte solo quando la crisi da coronavirus sarà terminata. Powell ha aggiunto che gli Usa continueranno ancora a subire la crisi con un probabile segno meno record del Pil in questo trimestre. Le borse però, nonostante il Presidente abbia rinnovato le proprie tesi evidenziando una certa preoccupazione, stavolta hanno retto e non hanno corretto al ribasso. Sulle valute invece, abbiamo assistito a movimenti laterali, degni di un mercato tipicamente estivo, con pochi interessi anche se la scarsa liquidità ne ha prodotto comunque, movimenti irrazionali e percentualmente importanti, specie sulle oceaniche, come al solito le più volatili.

Partendo dalla moneta unica, siamo all’interno di un trading range su base giornaliera, che pare abbastanza chiaro, con base 1.1220-25 e parte alta compresa tra 1.1350 e 1.1405. Il triangolo è abbastanza evidente sul 4 ore con minimi leggermente crescenti a massimi decrescenti, con una compressione di volatilità che, prima o poi, potrebbe sfociare in una qualche accelerazione, la cui direzione però per il momento, sembra di non facilissima interpretazione. Sul Cable siamo, anche in questo caso, all’interno di una fascia di trading range a minimi crescenti e massimi decrescenti, sempre comunque in compressione di volatilità analoga all’Euro, con supporto a 1.2450 e resistenza chiave ora, posta a 1.2685-95 area. Anche in questo caso la formazione di un triangolo dovrebbe prima o poi sfociare in un qualche movimento più rilevante. Anche le oceaniche e il UsdCad hanno configurazioni simili, caratteristica nota nei periodi di risk off, in cui i mercati si rincorrono creando charts che sono molto simili tra di loro nell’eterna battaglia tra risk on e risk off. Su UsdCad segnaliamo i supporti a 1.3500 e la resistenza chiave in area 1.3620 inizialmente e in seguito, 1.3680-90 area. Su AudUsd invece il range è compreso tra 0.6775-80 e 0.6970-75 e anche in questo caso la vola si sta spegnendo all’interno di quest’area con triangolo di compressione in formazione. Oggi la giornata sarà caratterizzata da qualche dato macro rilevante, tra cui inflazione in Uk e in Eurozona, ma anche in Canada. Nel pomeriggio dati sul mercato immobiliare Usa e un nuovo intervento di Powell al Congresso. Aspettiamo e osserviamo le dinamiche di prezzi, ben sapendo che forse entriamo in una fase di bassa volatilità, tipica dei mesi di giugno e luglio, in attesa forse dei botti di agosto.

 

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani