Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 17/02/2021

EURUSD INVERTE LA ROTTA?

 

L’EurUsd, il main driver principale di questi ultimi 6-8 mesi, sembra offrire, a livello di price action spunti di riflessione interessanti, in relazione alla sua incapacità presunta, nelle ultime sedute, di violare al rialzo quell’1.2170-80 area che potrebbe rappresentare il viatico per ulteriore impulsività e momentum rialzista. Per ora non ce la fa e ad innescare qualche ordine di vendita ieri, sono state le parole di Bullard, membro votante del Fomc, il quale ha parlato di aumento probabile dell’inflazione nel 2021. Un primo segnale del fatto che l’economia Usa, grazie anche agli enormi stimoli fiscali che la nuova amministrazione ha proposto, potrebbe ripartire prima degli altri, con conseguenze facili da immaginare anche per l’andamento del tasso di cambio. Un dollaro in ripresa quindi, che aveva già evidenziato un recupero contro Jpy, ma che ieri continuava a latitare, rispetto alla sterlina e alle oceaniche, anche se in chiusura, sia la divisa britannica che Aud e Nzd hanno cominciato a correggere rispetto ai massimi registrati in mattinata. Un movimento che potrebbe vedere ulteriori correzioni nella giornata di oggi, caratterizzata da significativi dati macro, a cominciare da quelli sull’inflazione inglese, attesa a +1.4% su base annua nel dato core. Successivamente, sempre oggi, sarà la volta dell’inflazione in Canada a tenere banco alle 14.30 e successivamente i dati Usa sulle vendite al dettaglio insieme e produzione industriale e manifatturiera.

Per questo occorre osservare le price action e i punti chiave di ogni coppia di divisa. Su EurUsd 1.2050-55 è l’area cruciale, che se rotta al ribasso, dovrebbe aprire la strada al test di 1.1960-70 che resta poi il supporto di medio termine da osservare, al di sotto del quale, potrebbero innescarsi ondate di vendite delle posizioni long detenute sui mercati dei future e cash da parte dei big player. Se poi consideriamo il fatto che nel vecchio continente la Bce vuole tutto meno di un Euro forte, beh allora potremmo cominciare a ridimensionare le aspettative di rialzo del tasso di cambio principale. Anche la sterlina ha corretto da 1.3950 e ora potremmo anche provare a scendere verso i supporti significativi, posti in area 1.3850-60 e successivamente 1.3780-90. Così le oceaniche, con AudUsd che ha prodotto un perfetto doppio massimo ed ha ritracciato, ma che per correggere realmente, deve violare il supporto cruciale posto a 0.7710-15 area. Per NzdUsd lo stesso livello è situato a 0.7100-05. Su UsdCad, attenzione ai supporti posti tra 1.2650-60 e 1.2610-20 con l’ultimo baluardo a 1.2580-90, ma sono da osservare soprattutto le resistenze perché il superamento di 1.2750-60 cambierebbe il trend di breve/medio termine. Comunque, al di là di tutto, sembra che la discesa del dollaro non abbia più la benzina. Se i dati dovessero mostrare ancora forza e recupero, inevitabilmente il biglietto verde ne trarrà benefici, su questo non abbiamo alcun dubbio.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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