Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 16/12/2020

IN TRADING RANGE VICINO AI LIVELLI CHIAVE

Il commento scritto ieri potrebbe tranquillamente essere ripresentato stamani, cari amici, con un’unica differenza, legata al fatto che stasera sarà la Fed a tenere banco e a decidere sui tassi. Ovviamente sappiamo già che Powell chiederà stimoli fiscali al nuovo Governo Biden, e nulla vieta di pensare che probabilmente tali stimoli verranno concessi in un accordo bipartisan. Ciò potrebbe, da qui all’inizio del 2021, indebolire ulteriormente il dollaro, al quale potrebbe essere dato il via libera per un ulteriore sell off da parte delle autorità monetarie Usa. Per ora il livello di 1.2175 80 ha retto, ma non è da escludere che nelle prossime ore qualche ulteriore tentativo venga fatto, e si possa magari provare a rompere la resistenza e vedere un EurUsd scavalcare quota 1.2200. Attenzione però alla Bce che ha più volte dichiarato, tramite i suoi rappresentanti, di monitorare il cambio della moneta unica, anche se per ora sono solo parole. E non crediamo peraltro che possa intervenire a questi livelli, tantomeno fermare un flusso che sembra dettato da real money flows, ovvero da capitali veri entrati a mercato da parte di grandi fondi sovrani ed hedge funds. In ogni caso tecnicamente, si stanno formando divergenze ribassiste che però non stanno dando luogo alle tanto agognate, da parte di molti, correzioni. Se osservassimo il Dollar index, noteremmo che siamo sul supporto chiave a 90.20-30 area e una eventuale rottura di tale supporto, potrebbe spingere i prezzi verso i target di 88.75-80, prossimo livello. Ciò significherebbe un EurUsd piu’ alto di 130-150 pips dai livelli attuali.

Sulla sterlina sempre la solita cosa, ovvero si muove solo in dipendenza delle notizie che giungono dal fronte negoziati, che per ora vede una estensione temporale della scadenza, segnale chiaro che le due parti cercano disperatamente un accordo, magari inserendo delle concessioni all’ultimo momento. Si andrà presumibilmente avanti fino alla fine dell’anno almeno. EurGbp sulle montagne russe con i prezzi che venerdì scorso avevano toccato 0.9230 e ora siamo scesi 200 pips dopo che si sono riaccese le speranze di un accordo. Da segnalare poi la discesa del UsdJpy che nelle ultime ore è tornato a ridosso dei supporti chiave posti a 103.15 20 con un minimo battuto a 103.40. Debolezza legata alla realtà attuale del dollaro, senza alcun legame con la forza di Jpy. Il mercato è perfettamente dollaro centrico e ciò si evince anche dal movimento delle oceaniche e del UsdCad, i quali continuano a muoversi spingendo la divisa Usa al ribasso, in una sorta di trend infinito. Se pensate che a Marzo, quindi 10 mesi orsono, AudUsd aveva toccato un minimo a 0.5500, ci rendiamo conto del movimento epocale a cui stiamo assistendo in così poco tempo, con oltre 20 figure di movimento, che rappresentano un guadagno di oltre il 34% in così pochi mesi. E non sembra finita, anzi. Gli ultimi giorni dell’anno potrebbero regalarci sorprese.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani