Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 16/09/2021

OCEANICHE SOTTO LA LENTE

Nella notte sono usciti i dati sul Pil del secondo trimestre relativi alla Nuova Zelanda e sono stati decisamente superiori alle attese con un +2.8%, trimestre su trimestre, contro un dato precedente di +1.4% e una previsione che era di +1.3%. Su base annuale la crescita è stata del 17.4% contro attese di +16.2%. Bisogna dire che si tratta del dato del secondo trimestre quando la crescita fatta registrare nel mondo occidentale è stata superiore al consensus un po’ ovunque. E’ il terzo trimestre, le cui rilevazioni usciranno tra non molte settimane, che dovrà dirci se la congiuntura macro sia entrata in una fase di rallentamento in ragione dell’aumento dei casi della variante delta della pandemia, come abbiamo già visto in altri paesi occidentali. La crescita è stata guidata soprattutto dai servizi di alloggio e ristorazione, ma anche la produzione di beni ha contribuito in modo significativo al numero uscito. La reazione del mercato sul dollaro neozelandese è stata mista nel senso che ad una iniziale salita ha fatto seguito una correzione che ha riportato i prezzi ai livelli di ieri in area 0.7110-15. Sempre nella notte, leggermente più tardi, alle 3.00 è uscito il dato australiano sulle aspettative di inflazione per il mese di settembre, che ha fatto registrare un incremento al 4.4% contro il 3.2% atteso e il 3.3% del mese di agosto, numeri importanti specie alla luce dei lockdown che hanno chiuso le città di Melbourne e Sydney. Alle 3.30 poi erano attesi i dati sul mercato del lavoro che hanno fatto registrare un miglioramento del dato generale dell’inflazione ad agosto, scesa al 4.5%, migliore del consensus di mercato che era a +4.9%. Si tratta del decimo mese consecutivo di discesa del numero dei disoccupati e rappresenta il dato migliore dal 2008. A livello di numeri di breve periodo, riferiti al mese in oggetto, però il numero degli occupati è diminuito di 146.000, un dato peggiore del consensus che era per un calo di 90 mila unità. Anche il tasso di partecipazione della forza lavoro è sceso al 65.2% rispetto al 65.7% delle stime. La ragione è certamente legata agli effetti della variante del covid che hanno costretto al ripristino del lockdown nelle due maggiori città del paese. Più tardi ancora, verso le 6.00 sono usciti i dati sulla vendita di nuove case relative al mese di agosto, uscite decisamente superiori al consensus, a +5.8% contro attese di -9% e un dato precedente del -20.5%del mese di luglio. Il dollaro australiano, che dopo una prima reazione positiva ed una salita fino a 0.7345, ha ceduto una trentina di pips e stamani lo ritroviamo a 0.7325. Ulteriore ribasso per AudNzd che vede il punto massimo di divergenza tra le due economie australiana e neozelandese anche se, va ricordato, i dati neozelandesi riflettono ancora il periodo del secondo trimestre mentre quelli australiani sono già al terzo. Detto questo, AudNzd è scesa sotto quota 1.0300 a 1.0280 di minimo per poi tornare a ridosso della big figure. La nostra idea al riguardo è che i dati positivi per Nzd siano già nei prezzi così come quelli negativi siano dentro i prezzi di Aud e siamo vicini a supporti assai interessanti di medio e lungo termine. Sulle altre coppie di valute nulla è cambiato da ieri, con il UsdJpy ha continuato a scendere nonostante i mercati azionari abbiano reagito. Per il resto trading range consolidato.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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