Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 16/09/2020

Tutti aspettano la Fed

Ancora una giornata priva di grandi spunti sul mercato dei cambi, con oscillazioni in trading range da parte delle principali coppie valutarie. Anche la sterlina, che nelle precedenti sedute era rimasta sotto pressione per le note vicende relative alla nuova legge sul commercio applicabile internamente, tra Irlanda del Nord e Regno Unito, ha recuperato qualcosa, con EurGbp che è scesa sotto quota 0.9200 per la prima volta al 10 settembre scorso ed è tornata nelle vicinanze del supporto chiave di 0.9160-70 area. Il resto del panorama valutario è stabile con EurUsd compreso tra 1.1820 e 1.1900, il Cable tra 1.2770 e 1.3030, UsdCad, ancorato tra 1.3130 e 1.3200, UsdJpy nel range 105.10 106.50, e le oceaniche che restano vicino ai massimi nonostante la correzione avvenuta ieri pomeriggio. C’è bisogno di nuova benzina nel motore della volatilità e questa potrebbe arrivare da Powell e dalla decisione della Fed questa sera alle ore 20.00. Non ci aspettiamo niente di particolare, se non che Powell mantenga lo stesso atteggiamento già evidenziato nelle scorse sedute, ovvero quello di un uomo apparentemente solo al comando, che si trova ad affrontare un periodo estremamente difficile, nel quale gli Usa sono entrati, e una recessione difficile da debellare e tentativi di frenarne la discesa attraverso ancora più Qe, allargamento ulteriore della base monetaria con lo scopo di creare inflazione, e con il rischio stagflazione che non può essere dimenticato. Uomo solo al comando, dicevamo, perché in questa fase il suo Presidente è impegnato in una battaglia elettorale dura e difficile, e non è detto che venga rieletto. Quindi ci aspettiamo una Fed ferma sui tassi, ma decisa a combattere questa recessione con maggiore espansione monetaria, che a lungo andare, è un via libera all’indebolimento della divisa americana. Bisognerà capire se questo approccio è già stato scontato dai prezzi di mercato e se non si rischi, di conseguenza, di vedere una prima reazione alle parole del Presidente, ribassista per il biglietto verde, a cui potrebbe far seguito invece un rialzo per il famoso principio del “sell on rumors and buy on news”. Questa, secondo noi, la reazione più probabile con movimenti ancora in trading range che trasformeranno questo evento, di solito market mover dei prezzi del Forex, in un non evento.

Sulle altre valute, non ci aspettiamo molta volatilità, a parte forse la sterlina che potrebbe ripartire al ribasso nel caso di notizie negative relative ai rapporti tra Uk ed Eu e viceversa, un possibile rialzo anche importante, nel caso di accordo tra le parti. Ma siamo in balia delle notizie che giungono dalle varie agenzie di stampa. Sul fronte dati i prezzi al consumo inglesi, evidenziano un aumento dell’inflazione su base annua a +0.2% contro attese di 0, mentre il dato mensile mostra una contrazione dello 0.4%, comunque migliore delle previsioni che davano un -0.6% come dato probabile. Il dato core è uscito a +0.9% su base annua contro previsioni dello 0.6%. Ciò potrebbe aiutare la sterlina a tendere, ma non dimentichiamoci che il focus, nel breve, resta l’accordo tra le parti sulla Brexit.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani