Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 16/07/2020

Il dollaro reagisce e respinge l’assalto

Dopo le prime reazioni positive dei prezzi, in seguito alle notizie che sono circolate relativamente agli effetti positivi nella sperimentazione del vaccino per combattere il Covid 19, il mercato dei cambi, e solo lui, si è lentamente girato al ribasso ieri pomeriggio, con una reazione del dollaro Usa, che ha recuperato qualche posizione contro le principali valute. In primis abbiamo assistito alla discesa di AudUsd che dopo aver cercato invano la rottura delle resistenze chiave sopra 0.7040, ha ritracciato 50 punti, quasi l’1%, per chiudere in serata sotto quota 0.7000. NzdUsd ha ceduto leggermente meno, solo una trentina di pips dai massimi mentre EurUsd è tornato a ridosso di 1.1400 dopo aver toccato un massimo a 1.1452. Il Cable è quello che ha mollato più degli altri, ad eccezione di Aud, come spesso avviene sulla valuta britannica, tendenzialmente più volatile delle valute concorrenti, con un ribasso di 100 pips dai massimi da 1.2650 a 1.2550. Unica eccezione il UsdCad che ha perso terreno dopo le dichiarazioni di Macklem della Bank of Canada il quale ha ribadito che la Boc è impegnata a fare di più in termine di stimoli fiscali, e che i tassi non verranno toccati per almeno due anni. UsdCad è sceso fino a 1.3500 vicino ai supporti chiave posti a 1.3475 85 area.

Detto questo, le ragioni del recupero, anche se poco significativo del biglietto verde, sono da ricercare negli eccessi di ribasso visti nelle ultime ore che meritavano qualche correzione, che andrà però confermata per assistere ad un recupero maggiormente strutturale. Non dimentichiamo che oggi è attesa la Bce alla decisione sui tassi, che resteranno ovviamente invariati, ma sarà importante ascoltare la conferenza stampa della Lagarde, per capire quale sarà il ruolo della banca centrale nella disputa tra i diversi stati all’interno del Consiglio Europeo dei prossimi giorni, in cui si tireranno le somme sul Recovery Fund. La Bce vuole l’accordo per evitare che tutto il lavoro fatto dalle autorità monetarie di Bruxelles, vada in fumo, ma i paesi cosiddetti frugali, paiono invece poco disposti a concedere sostegni incondizionati e vogliono invece forti condizioni sui prestiti che saranno elargiti ai vari paesi. Ecco che il ruolo della Lagarde, in questa circostanza, diventa cruciale. E non dimentichiamo poi la decisione della Corte Costituzionale tedesca del 5 agosto, data in cui scadranno i tre mesi che i giudici di Karslruhe hanno dato alla Bce per presentare le sue motivazioni per continuare ad intervenire sui mercati attraverso il Pepp, ovvero il programma di acquisto di titoli di Stato nell’ambito del Quantitaive Easing. Se la risposta non dovesse soddisfare la Corte stessa, la Bundesbank non potrà più partecipare agli acquisti, sancendo di fatto una frattura insanabile tra la Germania e la Ue. Di conseguenza, potrebbe accadere che i Bund tedeschi non sarebbero più acquistati dalla Bce, con somma gioia dei risparmiatori tedeschi che spunterebbero finalmente un tasso di interesse non più negativo. Ma ciò potrebbe scatenare una corsa all’acquisto di titoli tedeschi con un riposizionamento che andrebbe a discapito dei nostri titoli di stato, vanificando l’intervento della Bce del recente passato. Questa una prima immediata conseguenza che sul piano politico potrebbe aver ripercussioni non indifferenti. Ma è altrettanto vero che molti analisti pensano che la Corte abbasserà la testa: se così sarà potremmo assistere alla definitiva consacrazione della Bce, che potrebbe finalmente assumere un ruolo decisivo per una Europa diversa e meno filo germanica.
Oggi la conferenza della Lagarde, ci farà capire molte cose, e ciò potrebbe avere ripercussioni sulla moneta unica, che intanto, si è messa sopra 1.1375, livello della media mobile a 200 settimane. Se la settimana chiudesse con i prezzi sopra tale livello, questo segnale sarebbe il primo a dirci che il trend di fondo dell’Euro è cambiato. E se l’EurUsd sale, sarà difficile vedere un biglietto verde recuperare contro le altre valute, non dimentichiamolo. Il mercato resta dollaro centrico, almeno per ora. Prepariamoci ad un mese di Agosto che, a nostro avviso, sarà un mese di fuoco.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani