Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 16/03/2021

CRESCE L’ATTESA PER LA DECISIONE DELLA FED

Sul mercato valutario si vive nella spasmodica attesa per la decisione della Fed, non tanto però per quello che il board della più importante banca centrale al mondo deciderà sui tassi, che pare alquanto scontato, ma per quello che successivamente lascerà intendere in conferenza stampa Jerome Powell, relativamente ai temi più scottanti di questo ultimo periodo, ovvero considerazioni sugli stimoli fiscali votati dal Governo Biden, Qe, rendimenti dei titoli di stato, inflazione e disoccupazione. Intanto però, le price action e le correlazioni intermarket sembrano essersi slegate dal vecchio anche se mai obsoleto mantra, ovvero equity in correlazione inversa con l’andamento del biglietto verde, e la ragione la stiamo ormai richiamando da almeno una quindicina di giorni, ovvero gli investitori stanno cominciando a diversificare i portafogli valutari scegliendo l’asset corretto in relazione a dei parametri che sono legati anche alla rapidità con la quale un paese sarà in grado di sconfiggere la pandemia, anche attraverso la somministrazione del vaccino. In questo senso Usa e Uk sono decisamente più avanti del vecchio continente, che peraltro ieri ha sospeso la distribuzione del vaccino AstraZeneca in via precauzionale in ragione degli effetti collaterali che causerebbe. Detto questo, il mercato diventa assai interessante e finalmente data-related, ovvero i dati, dopo più di un anno di numeri influenzati pesantemente dai lockdown e dalla successiva ripresa, stanno cominciando a tornare abbastanza normali, e questo crea aspettative e interesse tra gli investitori e analisti che cominciano a dare pagelle su chi è di fatto uscito dalla pandemia o sta per uscirne meglio degli altri. E allora dobbiamo cercare di capire i dati che escono, interpretarli e assumere poi delle decisioni operative al riguardo.

Intanto segnaliamo che ieri Wall Street ha chiuso su nuovi record, sia il Dow Jones, ma anche l’S&P500, mentre resta indietro il Nasdaq anche se in ripresa. E questo avrebbe in qualche modo, considerata la correlazione intermarket, spinto nuovamente il dollaro al ribasso, ma il biglietto verde si è ben comportato tutto sommato tenendo i supporti chiave e in qualche caso guadagnando anche. Nella notte poi sono uscite le minute della Rba nelle quali si legge che l’attuale politica monetaria ha continuato a favorire la ripresa economica, nonostante un tasso di cambio significativamente più alto. La Rba si è poi detta pronte a sostenere ulteriori aggiustamenti negli acquisti di titoli nel caso ce ne fosse bisogno e i tassi non saliranno almeno fino a quando l’inflazione non salirà tra il 2 e il 3%, con le previsioni che danno un rialzo solo nel 2024. Nella conferenza poi ricordiamo che Lowe aveva spiegato che avrebbe gradito un dollaro australiano su livelli inferiori pur ammettendo che non è sopravvalutato. Sempre nella notte è uscito il dato sulla produzione industriale giapponese, cresciuta a gennaio del 4.3%, in deciso recupero rispetto alla caduta dell’1% fatta registrare a Dicembre scorso. Su base annua però il dato evidenzia un calo del 5.2% che poi in parte giustifica anche l’andamento dello Jpy di questo ultimo periodo. Venendo ai vari rapporti di cambio segnaliamo la tenuta di EurUsd sopra 1.1910-15, mentre il Cable ha lasciato qualcosa sul terreno con EurGbp in correzione e con target di breve in area 0.8625-30. UsdJpy che non molla la presa e resta ben ancorato sopra 108.20-30, area che rappresenta il supporto di breve termine mentre al rialzo 109.35-40 sembra per ora contenere i tentativi ulteriori di rialzo. UsdCad che dopo aver corretto sopra 1.2500, è tornato in area 1.2470 e cerca di consolidare sopra i supporti a 1.2440-45. Le oceaniche restano solide tra 0.7750 di AudUsd, e 0.7200 di NzdUsd. Sui cross c’è interesse verso CadJpy con target come richiamavamo anche ieri sopra 89.00, mentre da segnalare anche EurJpy sopra 130.00 e non lontano dagli obiettivi di medio termine posti a 131.40-50 area.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

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