Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 16/02/2021

DIVERSIFICAZIONE VALUTARIA?

Sembrano non esserci speranze per il Dollaro, anche se tra le righe, nelle ultime ore, si intravede una diversificazione nell’interesse verso le differenti coppie di valute, segno che qualcosa forse sta cambiando. In primis, assistiamo ad un indebolimento generalizzato dello Jpy, che dopo i dati positivi sul Pil ha visto la borsa giapponese salire sui massimi degli ultimi 30 anni, con la diretta conseguenza di una perdita di valore della moneta, tipica condizione di risk on e quindi di appetito al rischio. Ma siamo a livelli di euforia ormai e le ragioni possono anche essere ricondotte al vaccino che dovrebbe avvicinare la sconfitta della pandemia e dai dati macro che tornano a mostrare segni positivi. Quindi per ora, Jpy in discesa contro tutto e tutti, mentre sull’Euro la situazione è mista, nel senso che la voglia del dollaro di scendere sembra sposarsi con il fastidio che le autorità europee mostrano verso la rivalutazione della moneta unica, e questo crea un equilibrio di breve termine abbastanza evidente. Oscilliamo tra 1.2050 e 1.2150 per ora. Dall’altro lato invece, euforia su oceaniche e sul dollaro canadese, che hanno guadagnato terreno avvicinandosi ai livelli di qualche tempo orsono, quei massimi che non sono ancora stati bucati. Riusciranno ad essere violate le resistenze di AudUsd a 0.7815 o quel 0.7304 di NzdUsd o ancora 1.2585-90 di UsdCad?

Le domande da porsi sono queste e molto dipenderà anche dal movimento del Cable, vero e proprio leader di questo periodo, ormai a ridosso di 1.4000 e non lontano dai massimi del 2018 a 1.4350. Di questo passo, potremmo vederlo nel giro di qualche seduta. Ma attenzione cari amici, perché andando avanti, il rischio inflazione, specie negli Usa dove gli stimoli fiscali potranno raggiungere quasi il 9% del Pil e dove l’inflazione potrebbe, tra qualche mese, rappresentare un problema, anche se per ora Jerome Powell minimizza. Sarà quasi certamente questa la ragione futura della riscossa del dollaro, senza però avere certezze su quel che potrà accadere ai mercati azionari. Da un punto di vista logico, un evento del genere dovrebbe togliere la benzina all’equity, anche se troppe volte nel passato si è pensato a correzioni che non sono mai arrivate. Sarà questa la volta buona? Non lo sappiamo, però il cambio di paradigma potrebbe realmente segnare una svolta. Sul fronte macro, oggi attenzione al Pil Eurozona del quarto trimestre 2020, atteso negativo del 5% su base annua e soprattutto allo Zew, l’indice di fiducia del settore istituzionale tedesco, atteso intorno a -68 punti, relativamente alle current conditions, leggermente peggiore del dato precedente di -66 punti.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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