Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 15/12/2020

VEDREMO UN RECUPERO DEL DOLLARO?

 

Persiste il trading range delle ultime settimane sulle majors e sulle commodities currency, una fase di congestione che però, va detto, rappresenta un trend comunque di indebolimento per il biglietto verde, ovvero una fase lateral-rialzista. C’è il tentativo infatti delle maggior parte delle valute di realizzare nuovi massimi rispetto alla divisa americana, anche se ravvicinati e attraverso una price action lenta e priva di sbalzi, con i prezzi che tornano anche indietro e correggono dai massimi. E sull’EurUsd per esempio, la coppia regina, l’area di 1.2180 è già stata toccata/sfiorata almeno 5 volte, senza però avere slancio per una rottura che porterebbe i prezzi sopra 1.2200 e in area 1.2230-40 inizialmente. E in queste aree cominciano ad intravedersi divergenze ribassiste anche interessanti, come su h4 ma anche il daily evidenzia un doppio massimo che, se non violato, potrebbe essere l’inizio e il preludio di una correzione più o meno rilevante. Ricordiamoci che la Bce e i suoi rappresentanti hanno dichiarato di monitorare il tasso di cambio. C’è poi il Dollar index che mostra divergenze ancora più marcate e la presenza di una candela daily realizzata ieri che evidenzia un hammer interessante con l’innesco di una metodologia di inversione di nostra proprietà che parrebbe interessante. Ovviamente lo stop loss dovrebbe essere posizionato sotto i minimi per evitare che il breakout eventuale provochi una perdita eccessiva. Se così fosse anche gli altri dollari potrebbero cominciare ad avere uno slancio maggiore, come il UsdJpy che ha tenuto egregiamente l’area di 103.50 e sul daily mostra una configurazione a martello che potrebbe anche generare l’innesco di qualche acquisto. Teniamo presente che siamo ormai prossimi alle festività e le price action si spegneranno lentamente.

Sulle oceaniche assistiamo ad un tentativo di doppio massimo sia su AudUsd, ma anche su NzdUsd, con il mercato che ha corretto e si posiziona ora sui primi supporti rilevanti che rappresentano un momento assai importante per l’evoluzione del quadro tecnico. 0.7500 rappresenta infatti un formidabile supporto di breve per AudUsd mentre 0.7060-70 area è l’equivalente per NzdUsd. Se dovessero mollare questi supporti, si entrerebbe in una fase di neutralità generale con possibilità di ulteriore rafforzamento del biglietto verde. Altrimenti vi sarà una ripartenza possibile per un ritorno sui massimi ed eventuale successivo breakout. Sulla sterlina c’è ben poco da dire, tutti i movimenti sono condizionati dalle notizie che escono per bocca dei vari rappresentanti al negoziato Ue-Uk e quindi sembra inutile osservare i livelli e i punti di breve, mentre appare più consistente una analisi di medio termine, che ancora a nostro avviso, favorisce il recupero della divisa britannica. Sul UsdCad, a nostro avviso, vi sono opportunità al rialzo, con stop da posizionare sotto i minimi di 1.2700 per proteggersi da eventuali colpi di coda. Sul fronte macro, al di là di qualche news che non consideriamo market mover, dobbiamo solo attendere la riunione della Fed, prevista per domani sera.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani