Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 15/10/2020

La RBA spinge il dollaro australiano al ribasso

La settimana si trascina avanti stancamente, cono movimenti poco significativi e quasi tutti legati a dichiarazioni o rumors che ne condizionano la price action. L’unica valuta che si è mossa significativamente ieri è stata la sterlina che aveva inizialmente perso terreno sulle voci di problemi tra i negoziatori Ue e Uk relativamente al problema della pesca. Successivamente però è uscita un’altra notizia che ha dimostrato sostanzialmente come Johnson, nel voler inserire una deadline antecedente a quella originariamente fissata, ovvero il 31 dicembre 2020, stesse bluffando, per mettere pressione alla Ue. Invece ieri i negoziatori inglesi hanno ammesso che il Regno Unito non uscirà dai colloqui oggi, giovedì 15 Ottobre, come originariamente dichiarato, ma continuerà a restare seduto al tavolo delle trattative per cercare un buon accordo. Come potete ben immaginare, questa notizia ha fatto schizzare la sterlina al rialzo contro le principali valute concorrenti fino a fermarsi appena sopra 1.3060 per il Cable, e a scendere in area 0.9020 su EurGbp, i due principali cambi coinvolti. In questo momento le probabilità di un no deal sono scese al 20-25&. Nel mentre i contagi da Covid stanno aumentando esponenzialmente in tutta Europa, ma non solo e i numeri stanno spingendo i diversi governi a pensare ad un altro lockdown generale. Per ora ci si limita ad isolare i focolai per evitare di chiudere un’altra volta le economie, il che sarebbe una mazzata finale per certi paesi, tra cui purtroppo, figura pure il nostro. Questa situazione, comunque, sta generando un principio di risk off nei mercati, anche se per ora molto contenuto e di non significative proporzioni, ma una piccola palla di neve può diventare una valanga.

Nella notte ha parlato Lowe, governatore della Rba, in seguito alla pubblicazione dei dati macro sull’occupazione, usciti peggiori del previsto, e ha ammesso che sarà necessario un altro allentamento monetario per sostenere la ripresa e la Rba non aumenterà il costo del denaro fino a quando l’inflazione reale non sarà all’interno dell’intervallo obiettivo, tra il 2% e il 2.5% e le previsioni dicono che non saliranno prima di tre anni. Nel frattempo un ennesimo Qe aiuterà, secondo il Governatore, i bilanci del settore privato e le famiglie oltre ad un sostegno nella ricerca del lavoro da parte dei nuovi disoccupati. In aggiunta Lowe ha chiesto al Governo un ulteriore stimolo fiscale per sostenere la ripresa. Il dollaro australiano ha ceduto qualcosa, specie contro Usd, nella notte, scendendo fino a 0.7120 30 area. Gli obiettivi sembrano essere posti in area 0.7100 e nel caso di violazione, non è da escludere neppure un tentativo verso 0.7000. Anche negli Usa Trump sta sostenendo ulteriori stimoli fiscali, ma non crediamo possa essere possibile ottenerli prima delle elezioni che ormai sono alle porte. I maggiori sondaggi mainstream danno Biden ampiamente favorito, ma sappiamo come tali sondaggi negli Usa, abbiano spesso dimostrato di essere incompleti e fallaci, come dimostrano quelli del 2016. Infine segnaliamo come in Giappone, nell’ultima settimana, quella tra il 5 e il 10 ottobre, si sono visti 18 miliardi di dollari di acquisti di obbligazioni estere da parte degli investitori giapponesi, che va in controtendenza rispetto a quanto è accaduto nell’ultimo mese e mezzo, caratterizzato da acquisti di titoli giapponesi da parte di investitori locali, attratti dal rendimento reale positivo dei Jgb rispetto alle obbligazioni estere. Ciò aveva contribuito alla forza dello Jpy mentre questo deflusso va in controtendenza ed è stata la ragione probabilmente della risalita del UsdJpy fino a 106.00 la settimana scorsa. Poco da segnalare sul resto, cari amici. Continuiamo a monitorare il mercato, cercando di prestare attenzione al livello di risk off presente, per evitare di essere presi in contropiede nel caso di un aumento dell’avversione al rischio, sempre possibile.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani