Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 15/02/2021

RISK ON PERSISTENTE

Non accenna a placarsi la fase di risk on sui mercati, con le borse che fanno registrare ogni giorno massimi storici, specie quelle americane. Nella notte, poi, ad alimentare ulteriormente questo appetito al rischio, sono usciti i dati sul Pil Giapponese del quarto trimestre a + 3% contro attese di 2.3%. Un dato che alla fine, considerando la ripresa del terzo trimestre a +5%, va a combaciare perfettamente con la perdita del Pil del secondo trimestre, quello della pandemia, quel -8.3% che sembrava impossibile recuperare in meno di 4 o 5 trimestri. Nikkei sui massimi degli ultimi 30 anni ed euforia che si autoalimenta sui listini globali. Sul Forex ciò ha una sola e semplice conseguenza, valute rifugio che scendono e valute da investimento che salgono. E’ chiaro che non possiamo fare una distinzione così netta tra le prime e le seconde, dato che i tassi sono tutti praticamente a zero, ma dobbiamo considerare la storia e la tradizione che ci dice che il dollaro, lo Jpy e il franco svizzero sono e restano valute rifugio, mentre Aud, Cad e Nzd appaiono come valute da investimento, favorite durante il risk on e le fasi di grande euforia sui mercati azionari come quello che stiamo vivendo. Per l’Euro il discorso pare diverso, in quanto talvolta è stato valuta da carry, durante gli anni 2001-2007, altre volte valuta rifugio, come negli anni 1999-2001. Ora sembra, anche se meno delle oceaniche, valuta da investimento perché sale quando le borse salgono contro dollaro, ma scende contro le valute legate all’andamento delle materie prime.

La sostanza comunque è che questa pare una fase dove le valute rifugio sono messe all’angolo, per cui il dollaro soffre, e anche se in prospettiva, la possibilità della divisa Usa di riprendere quota, specie quando gli effetti dell’inflazione legati agli ulteriori stimoli fiscali si faranno sentire, nel breve termine, le possibilità di una ulteriore caduta della divisa americana sono realistiche e non possiamo sottovalutarle. Pertanto per ora sembra difficile andare contro questa tendenza, anche se siamo in eccesso di breve termine e pur in presenza di divergenze che parrebbero poter innescare movimenti correttivi anche significativi. Le posizioni sul Cot evidenziano ancora enormi posizioni long (circa 140 mila contratti) long Euro, pari a 17 miliardi long Euro, mentre sulle altre divise gli importi sono molto meno rilevanti. Le posizioni dei retail invece, sul circuito di myfxbook, evidenziano posizioni long dollari su livelli estremi, e su AudUsd, per esempio, le posizioni long dollari hanno raggiunto il 91%, solitamente il preludio alla caccia agli stop per poi finalmente girarsi. Sulle altre coppie siamo intorno all’80% long dollari, quindi su livelli rilevanti comunque. Per il momento quindi, cerchiamo di sfruttare gli eccessi o le ripartenze del trend prima di entrare.

Buon trading e buona giornata.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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