Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 14/05/2020

Powell spaventa i mercati

 

Cambia nuovamente il paradigma sui mercati, rispetto a dichiarazioni ed eventi esogeni che si susseguono quotidianamente. Questa volta è stato Powell a gelare i mercati, che si aspettavano forse parole concilianti e propositive. Ed invece il Presidente della Fed, come peraltro aveva già ribadito in occasione della conferenza stampa che aveva fatto seguito alla decisione sui tassi della Fed, il mese scorso, si è confermato più pessimista del solito, parlando di outlook assai incerto per l’economia Usa. Già Anthony Fauci aveva raffreddato l’entusiasmo di Trump che puntava alla riapertura, e ora anche Powell, il quale ha poi dichiarato che ci vorrà molto tempo prima della ripresa. Le borse ne hanno risentito, anche se solo in parte, mentre il mercato dei cambi ha reagito comprando dollari, il contrario di quanto aveva fatto quando Powell si era espresso, nelle ultime occasioni. Ma allora probabilmente, l’interpretazione data dagli investitori era stata più tranquillizzante di quella di ieri, in cui probabilmente in molti si attendevano parole più concilianti e più positive da parte del numero uno della Banca Centrale Usa. In aggiunta Powell ha voluto precisare che i tassi non scenderanno sotto zero, il che ha ulteriormente alimentato il ritorno del risk off, per ora ancora contenuto, ma comunque presente. Attenzione però perchè non è da escludere che prossimamente Powell si prepari a predisporre quello che da anni il Giappone già adotta, ovvero il controllo dei rendimenti dei titoli di stato a medio e lungo termine.

Intanto EurUsd ha perso quasi 100 pips dai massimi di ieri, il Cable ne ha persi 130, ma anche le oceaniche hanno ceduto ancora qualcosa, così come il UsdCad è tornato sopra 1.4100. UsdJpy stabile a dimostrazione che ha perso la caratteristica di bene rifugio, sovrastato dal dollaro, che rappresenta l’unico porto sicuro in caso di caos sui mercati. Tecnicamente siamo vicini ai supporti di EurUsd, quei livelli che avevamo richiamato qualche giorno orsono a 1.0770-75, segnalando la price action anomala che ci aveva fatto pensare a qualche intervento di qualche nome importante. Vedremo se queste ipotesi saranno confermate nuovamente. Il Cable, che ha mollato nonostante i dati di ieri, meno negativi del previsto, sul pil del primo trimestre e su una produzione industriale e manifatturiera in calo ma al di sopra dei consensus. I target sembrano essere 1.2150-60 prima di una correzione che riteniamo doverosa dopo questa discesa. Solo sopra 1.2330-40 però il trend si potrà dire cambiato.

Sulle oceaniche c’è per ora meno pressione, anche perchè rispetto ai dati macro dei paesi occidentali, i numeri paiono meno catastrofici. La disoccupazione, uscita questa notte, ha segnalato un livello del 6.2%, certamente altissima rispetto al 5.2 precedente, ma molti migliore del consensus che stimava l’8.3%. AudUsd che per ora tiene 0.6400 mentre su Nzd la pressione è maggiore per effetto dei commenti dovish della Rbnz di ieri, ma in realtà con supporti non lontani a 0.5930-35 area. Anche UsdCad si riavvicina ai livelli interessanti di 1.4150-80. Sui cross segnaliamo la debolezza di EurJpy che fa da contrasto alla forza e tenuta di EurGbp con GbpJpy il più colpito con la rottura di 130.60. Obiettivi a 129.50-60 e nel caso 128.20-30. Sul fronte dati, oggi jobless claims che potrebbero far peggiore il quadro tecnico, se dovessero uscire ulteriormente negativi. Vedremo anche la reazione dei mercati azionari, importante per definire il livello di risk off che sembra riemergere.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani