Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 14/04/2020

I mercati mantengono un tono positivo

Torniamo dalle festività pasquali consapevoli che, prima di poter assistere ad una stabilizzazione dei mercati, dovrà passare ancora molto tempo. Delle tre questioni che più volte abbiamo ricordato, quella finanziaria, pandemica e economica, solo la prima ha trovato per ora risposta nelle decisioni delle banche centrali di allargare enormemente i cordoni della borsa, per aiutare e sostenere i mercati. La seconda è ancora in alto mare e nonostante gli sforzi per produrre terapie e vaccini, sembrino produrre dei risultati a tendere, nel breve termine, siamo ancora costretti a ritenere il lockdown, l’unica arma apparentemente efficace per combattere la diffusione del virus. Ma, il rallentamento dei contagi che si osserva in po’ dappertutto, sta portando molti paesi ad allentare la presa delle chiusure e si pensa già alla fase 2, ovvero una riapertura molto graduale delle varie attività. Si spera che durante il periodo estivo ci sia la possibilità di comprare tempo per arrivare poi al prossimo autunno o con un vaccino in mano, oppure con terapie efficaci, dato che la conoscenza del virus è andata via via aumentando. Per la terza questione, quella economica, purtroppo le prospettive non paiono incoraggianti. In tutto il mondo si parla di riduzione del Pil che sfiora le due cifre e la disoccupazione aumenta in modo incontrollato. La ripresa poi, sarà lenta e graduale e prima di tornare a regime, molto probabilmente, occorreranno addirittura anni. Bisogna avere il coraggio di dire che non è azzardo morale oggi, stampare, anzi. Lo si è fatto senza timore che lo diventasse nel 2009, con la Tarp e i Qe e men che meno si deve avere il timore di farlo oggi, quando a farne le spese non sono le banche come allora, ma cittadini e imprese. Il problema è che in alcuni paesi, tra cui l’Italia, la situazione è al limite, perchè molte famiglie non hanno di cui sostentarsi e le piccole e medie imprese, l’asse portante della nostra economia, sono chiuse ormai da due mesi senza aver ancora ricevuto alcun tipo di aiuto concreto.

Detto questo, il mercato, vive ancora una fase di tranquillità, con gli azionari che non cedono i livelli conquistati dopo la grande discesa e la presenza di una condizione di risk on che ancora lascia ben sperare. Il problema è che tecnicamente, non ci sentiamo in grado di affermare che la discesa sia finita e che non vi saranno colpi di coda del risk off da qui in avanti. Non sappiamo cosa possa scatenare nuovamente la tensione, ma certamente ci sembrerebbe molto strano che il mercato facesse una ripartenza a V dopo che a livello macro è chiaro a tutti che la ripresa sarà lenta e graduale. EurUsd in area 1.0940-50 con il Cable quasi a 1.2560. Oceaniche in ripresa così come il UsdCad ha violato quota 1.3920 e scende verso 1.3750, primo target vero. I cross EurAud, EurNzd, EurCad, hanno mollato e se pensiamo che a metà marzo, eravamo a 1.9800 di EurAud e oggi siamo a ridosso di 1.7000, ci rendiamo conto del movimento fatto, ossia un 14% in meno in 19 sedute.

Le correlazioni Jpy, gold e azionario/risk off sono completamente saltate, almeno nella loro storica regolarità e viviamo fasi di alternanza di rialzi e ribassi completamente asincrone e apparentemente illogiche, come se ogni mercato fosse totalmente slegato dagli altri. Ieri saliva l’oro con l’equity che ha tenuto e una condizione di sostanziale risk on sul mercato. Non è neppure tempo di dati macro, che ancora riguardano il mese di febbraio per la maggior parte dei dati, e bisognerà aspettare prima di avere un quadro preciso di quelli che saranno i numeri dei principali relativi al secondo trimestre, quello che probabilmente risulterà essere il peggiore dell’anno. Aspettiamo, consapevoli che nulla è cambiato, nella sostanza, rispetto ai ribassi visti ormai un mese fa.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani