Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 14/01/2021

TORNANO DI MODA I CROSS

Dopo settimane di mercato dollaro centrico, caratterizzato da una monotonia operativa e dalla scelta “dollaro si o dollaro no”, finalmente assistiamo a movimenti selettivi dei vari rapporti di cambio, con price action differenti a seconda della coppia di valute di volta in volta interessate. La novità è rappresentata oggi dal fatto assistiamo a movimenti selettivi diversi. EurUsd infatti, resta vicino ai supporti chiave di breve termine ed una eventuale violazione di 1.2130-35 area, potrebbe aprire la strada ad un ribasso più consistente, verso 1.2100 inizialmente a cui farebbe seguito 1.2050 e 1.2000, tre livelli importantissimi, ovvero di fatto il retest del breakout dell’area 1.2000 che avevamo visto alla fine del 2020. Il Cable ha tenuto leggermente meglio di EurUsd e si trova, invece che a 200 pips dai massimi come la moneta unica, a soli 100 pips anche se la tendenza nelle ultime ore parrebbe ribassista e in qualche modo analoga a quella del cambio principale.
Le cose cambiano quando parliamo delle oceaniche, che restano fortissime, specie AudUsd che continua a flirtare con l’area di 0.7800 che ha già testato più di una volta. Per ora è stato respinto ma in caso di rottura, i veri target del dollaro australiano sarebbero vicini a 0.8000 e oltre. Stessa cosa per NzdUsd, che corre e segue il cugino, mentre tra le valute rimanenti, osserviamo una certa tenuta del UsdJpy, che ha resistito in area 103.60 tornando sopra 104.00 e in parte UsdCad che ha ceduto quota 1.2700 ma si trova appena a ridosso e in percentuale ha ceduto meno terreno delle due valute dell’emisfero australe.

Ecco quindi che tutto ciò porta ad una diversificazione di portafogli, che si trasferiscono sui cross, ovvero EurAud, EurNzd ed EurCad che continuano a scivolare lentamente in un trend di ribasso persistente. EurAud dal 20 ottobre è sceso di 1200 pips che rappresenta circa l’8% e osservando il grafico settimanale, dal mese di marzo ha perso oltre il 40%, in una price action che è stata realmente importante. Le prospettive sembrano ancora ribassiste anche se ci addentriamo in aree di ipervenduto estremamente significative. Ma questo è un tipico cambio da risk on a risk off, ovvero sale e rapidamente in condizioni di grande panico dei mercati e scende tranquillamente invece quando l’azionario cresce senza soluzione di continuità, come accade da tempo. Si comporta come un carry trades pur non essendolo più di fatto. Ecco quindi che andare al rialzo di EurAud, anche se è interessante per la presenza di divergenze rialziste, può essere pericoloso se si utilizza la leva in quanto potrebbero volerci settimane prima di una correzione rilevante. Per tale ragione la leva bassa su questo tipo di trades diventa la chiave per fare delle scelte di asset al location ponderate e ragionevoli di medio termine. Del tema macro più rilevante ne abbiamo parlato durante le nostre interviste televisive, nelle quali abbiamo sottolineato il fatto che l’inflazione potrebbe diventare un problema per le banche centrali, specie quando il vaccino avrà coperto una parte rilevante della popolazione globale e quando finalmente la vita, così come la ricordiamo, pre-pandemia, sarà tornata quella che abbiamo sempre vissuto fino all’inizio del 2020. Ciò significa che bisogna stare all’erta perché un’eventuale chiusura dei rubinetti del Qe sarebbe determinante per far scendere i mercati azionari e ritrovare equilibrio tra mercati reali e finanziari, che invece vivono da anni in una sorta di divaricazione che appare per certi versi difficilmente comprensibile. Tutto sta a capire quanto i mercati finanziari, anticiperanno questo evento che, prima o poi, cari amici, arriverà.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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