Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 13/10/2020

Brexit: non si sa ancora nulla

La festività americana del Columbus day ha limitato ulteriormente la seduta operativa di ieri, già di priva di dati e di notizie rilevanti sul fronte macro, cosicché siamo rimasti quasi tutta la giornata a guardare i monitor sperando accadesse qualcosa, invano purtroppo. Si sperava in qualche dichiarazione da parte dei negoziatori della Brexit, Gove e Barnier rispettivamente per Uk ed Eu, ma anche su quel fronte, silenzio assoluto. Eppure la scadenza decisa da Boris Johnson si avvicina a grandi passi, dato che è giovedì di questa settimana e ancora non sappiamo quasi nulla sulle possibilità che ci sono di accordo, o meglio siamo rimasti allo stallo a cui si era giunti la settimana scorsa. Forse nelle ultime ore potrebbe sbloccarsi qualcosa, ma è una partita di poker e ognuno se può, bluffa fino all’ultimo. La sterlina, nelle ultime sedute aveva guadagnato tornando sopra 1.3000 contro dollaro e toccando quasi 1.3085 per poi recedere qualche decina di pips, mentre EurGbp è scesa fino a 0.9020 da 0.9090, anche se per ora sembra abbia trovato un bel supporto in quest’area. Difficile dire quel che accadrà.

Sul fronte delle altre valute, non c’è molto da segnalare, con un dollaro in leggero recupero contro le principali concorrenti, in ragione anche delle parole espresse da Lane, membro del Board della Bce, che ha dichiarato che la Bce potrebbe presto adottare anch’essa una strategia sull’inflazione simile a quella utilizzata dalla Fed, e chiamata Average Inflation Target (AIT). Ciò di fatto significa un approccio ancora più accomodante e quindi, come effetto sul mercato valutario, potremmo veder rallentare la corsa della moneta unica che aveva lasciato intendere che potesse superare la soglia di 1.2000. Sulle altre valute poco da segnalare, nel senso che il recupero della divisa Usa potrebbe continuare se anche il UsdYuan, che nelle ultime ore ha reagito per effetto delle decisioni della Pboc di cui abbiamo scritto nel commento di ieri. C’è anche da sottolineare che si tratta di un recupero piuttosto lento e poco costante, almeno fino ad ora, con un Dollar Index che, per girare al rialzo, in teoria, dovrebbe superare l’area 93.35-45, creatasi con la trendline discendente che congiunge gli ultimi massimi sul grafico a 4 ore. Sul fronte dati oggi alle 11.00 lo Zew tedesco potrebbe generare qualche aumento di volatilità, almeno nel breve termine, mentre alle 14.30 occhio ai dati particolarmente interessanti relativi all’inflazione Usa del mese di settembre.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani