La Rbnz espande il QE

La novità di oggi, sul fronte valutario, è rappresentata dalla decisione di politica monetaria presa dalla Rbnz, ovvero la Reserve Bank of New Zealand, che, dopo aver lasciato i tassi invariati allo 0.25%, ha deciso, di espandere il programma LSAP (Large Scale Asset Purchase) a 60 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto al precedente limite di 33 miliardi. Il programma prevede l’acquisto di titoli di Stato, obbligazioni delle agenzie di finanziamento del Governo e obbligazioni indicizzate all’inflazione emesse dal Governo neozelandese. Inoltre i membri del Comitato direttivo hanno convenuto che il programma potrà essere ridimensionato secondo le necessità del momento. La Rbnz si è detta pure disposta a fornire prestiti a tempo determinato alle banche ed è pronta ad aggiungere altre risorse al programma LSAP. Le previsioni di crescita e gli obiettivi di inflazione segnalano una ripresa nel terzo e quarto trimestre 2020 dello 0.25% mentre la contrazione del secondo trimestre è attesa al 21.8%. La reazione del dollaro neozelandese è stata immediata, in quanto il commento e la decisione appare ovviamente dovish, con NzdUsd, che da 0.6100 è sceso 100 pips pari all’1.7% circa e ora sembra mantenere un tono decisamente negativo con possibilità di discesa ulteriore nelle prossime ore. I livelli che osserviamo come supporto sono posizionati in area 0.5990-95 e 0.5930 mentre i cross di Nzd, specie AudNzd, è salito impulsivamente di 150 pips da 1.0620 a 1.0770 area e potrebbe attaccare 1.0850-55. Sugli altri rapporti di cambio, segnaliamo la discesa del Cable che sembra poter scendere in area 1.2235-40 e nel caso anche 1.2150 60 area. La pressione sulla sterlina ha fatto schizzare EurGbp che ha rotto le prime resistenze poste in area 0.8800 ed è salito verso i livelli successivi a 0.8865-75 area. Non vi sono particolari motivi dietro questi movimenti, se non molto probabilmente il posizionamento del mercato e la presenza di stop sotto i livelli chiave. L’EurUsd è rimasto sopra i supporti invece, posti a 1.0840 nel brevissimo e 1.0810-15 se dovessimo rompere mentre al rialzo l’area di 1.0885-90 sembra per ora molto solida. Sulle restanti coppie di valute, segnaliamo UsdCad, che torna vicino a 1.4100. UsdJpy stabile sopra 107.00 mentre AudUsd resta solido sopra 0.6430, almeno per ora. Sul fronte dati, stamani alle 10.30 dati sul pil inglese del primo trimestre, unitamente alla produzione industriale e manifatturiera. Da segnalare anche che questo pomeriggio parlerà Powell.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani