Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 12/10/2020

Sul Forex inizia una settimana cruciale

Inizia oggi una settimana cruciale, almeno per quel che riguarda le discussioni tra Uk ed Eu in relazione alla questione della Brexit. Come tutti sanno la scadenza fissata da Boris Johnson è giovedì 15 ottobre, tra tre giorni, e di fatto rappresenterà un momento cruciale per la sterlina. Nelle ultime ore la valuta britannica ha ripreso a salire, ma l’incertezza rimane molto alta. Le dichiarazioni dei vari rappresentanti influenzeranno le price action. Bisogna dire che l’Unione Europea, secondo alcuni analisti, sta cercando di arrivare alla scadenza senza accordo per capire se Johnson stia “bluffando” oppure allungherà i tempi nel caso di non accordo entro la data stabilita. Ma ovviamente, sul tavolo vi sono altri temi, estremamente significativi e che possono influenzare anche questi colloqui. Il primo è la rilevanza della seconda ondata pandemica, che impressiona nei numeri dei contagi, e che riguarda praticamente tutti i paesi del mondo, (ma probabilmente in ragione del numero estremamente maggiore di tamponi effettuati rispetto alla prima ondata del mese di marzo), ma che a ben vedere non è così significativa se osserviamo il numero dei ricoverati in terapia intensiva e dei decessi, decisamente inferiori a quelli del mese di marzo. Il mercato sembra snobbare comunque le conseguenze che questa seconda fase di contagi, potrebbe avere sulle diverse economie e sulla ripresa, che rischiano ulteriormente di venire inficiate dai provvedimenti che inevitabilmente andranno a chiudere temporaneamente e localmente (mini lockdown) alcune attività economiche. Un altro tema è l’elezione del Presidente Usa che condizioneranno le price action fino all’inizio di Novembre quando gli americani saranno chiamati a votare uno tra i due candidati, Trump e Biden. Quali saranno i riflessi sulle valute di questa elezione? Non è facile ora scomporsi e fare delle previsioni in quanto recentemente sembra che anche i democratici si siano espressi a favore dei dazi che avevano fatto tanto scalpore tre anni fa quando Trump aveva cominciato ad introdurli. Certo è che si dovrà cominciare a parlare dell’accordo commerciale Usa-Cina fase 2, che è un’altra tappa fondamentale per poter vedere un miglioramento nei rapporti Usa-Cina, vicino ai minimi storici. Per il resto, la ripresa economica e l’espansione monetaria delle banche centrali sono e saranno i temi su cui concentrarsi nei prossimi mesi, quando le questioni immediate di Brexit ed Elezioni Usa avranno chiarito i percorsi economici e politici che i paesi coinvolti avranno preso.

Venendo al mercato, segnaliamo che la Pboc ha deciso che le Istituzioni Finanziarie del paese, non avranno più bisogno di accantonare riserve quando acquisteranno contratti a termine valutari per i loro clienti. Ciò significa che potranno anche vendere Yuan senza poi accantonare riserve in Yuan. La decisione ha indebolito la valuta cinese, che contro dollaro è scesa inizialmente con il UsdYuan salito da 6.67 a 6.73 per poi tornare a 6.71. E’ una forma di liberalizzazione del sistema che potrebbe nel medio termine avere degli impatti più sostanziali. Sul fronte delle majors, segnaliamo i livelli più interessanti con EurUsd che resta in tendenza rialzista dopo la violazione di 1.1800 anche se ha fallito per ora il break out dell’area 1.1860-70. Il nuovo range sembra essere 1.1800 1.1870. Il Cable potrebbe rivelarsi il cambio più volatile e molto dipenderà dalle notizie che usciranno sulla Brexit. Supporti sono posizionati a 1.2980 e resistenze tra 1.3040 e 1.3065. Le altre valute saranno condizionate dai due cambi principali, in un mercato che pare ancora dollaro-centrico ma sul quale potrebbero intervenire questioni esogene che potrebbero cambiare la correlazione in atto.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani