Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 12/02/2021

I DATI SULLA STERLINA POSSONO AIUTARE IL DOLLARO?

Dopo giorni e giorni di ribasso della divisa Usa, da ieri sera intravediamo qualche piccolo, per ora, segnale di recupero del dollaro Usa, che è sembrato partire dal UsdJpy inizialmente, ed ha visto successivamente il UsdCad riportarsi sopra quota 1.2700. EurUsd resta stabile in area 1.2125-30 ma sembra faticare ad attaccare le resistenze ulteriori poste a 1.2170-80 area. La stessa sterlina, la più forte negli ultimi giorni, appare in leggera correzione, essendo scesa sotto quota 1.3800 dopo aver visto anche 1.3865 area. E oggi, attenzione perché tra poco usciranno i dati sulla produzione industriale, manifatturiera, e sul Pil del quarto trimestre 2020, senza dimenticare i numeri della bilancia commerciale, attesi pericolosamente negativi. Le attese sul Pil del quarto trimestre su base annua, ci raccontano di un possibile -8%, mentre produzione industriale è attesa a -4.5% sempre su base annuale. La produzione manifatturiera ha un consensus a -3% mentre per quanto riguarda la bilancia commerciale, riferita ai soli beni, le aspettative ci raccontano di un -14.3 miliardi di sterline che sarebbe decisamente negativo per la divisa britannica. I dati escono alle 8 italiane e potremmo assistere quindi ad un aumento della volatilità nel breve termine. Se la sterlina cominciasse a scendere, dato che da un punto di vista tecnico, sembrano esserci possibilità di correzione, potremmo assistere ad un recupero generalizzato del dollaro anche contro Euro, Aud e Nzd che stanotte hanno tenuto meglio di altri. UsdjPy dai minimi di 104.40 di ieri, ha recuperato quasi 50 pips mentre il UsdCad a sua volta è tornato sopra 1.2700, a 1.2720-30 area, da 1.2660 di ieri. Insomma, qualcosa di diverso si intravede, nonostante sui mercati azionari, non vi siano segnali di ribasso dei listini a stelle e strisce.

Mercati azionari che lunedì prossimo saranno chiusi negli Usa, in ragione della festività del President‘s day. Ma l’attenzione deve rimanere alta perché per ora questo 2021 non ha mostrato ancora il suo volto e la maggior parte degli investitori a nostro avviso, è ancora alla finestra, in attesa di qualcosa che chiarisca l’andamento della congiuntura, della pandemia, e di conseguenza delle politiche monetarie delle banche centrali, che dopo tanti anni di uniformità, ovvero di Qe ad oltranza, potrebbero selettivamente, cominciare a modificare il proprio orientamento, una ragione in più per cominciare una diversificazione di portafoglio tra le diverse valute. Pensiamo infatti che gli orientamenti di politica monetaria cambieranno selettivamente, ovvero diversamente tra paese e paese, il che modificherà l’atteggiamento neutrale che oggi gli asset allocators hanno nei confronti della scelta di questa o quell’altra valuta, perché viviamo in un perfetto mondo dollaro centrico. Ma le cose cambieranno e i carry trades ritorneranno un valore.

Buon trading e buon week end.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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