Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 11/08/2020

MERCATI IN ATTESA DI NUOVI SEGNALI

 

Potremmo oggi, replicare esattamente il commento proposto nella giornata di ieri, relativo all’eventualità che il dollaro possa tornare ad essere appetibile per gli investitori, in una fase di assoluta incertezza e se vogliamo dirla tutta, anche di stallo, sia per la questione pandemia, ancora in leggera ripresa in Europa e vicino ai massimi di contagio negli usa e altri paesi, sia per le prospettive di scoperta, e soprattutto distribuzione, su larga scala, di un vaccino che potrebbe dare la svolta ad un’annata che tutti ricorderanno per anni e che entrerà nei libri di storia. Non è nostra intenzione entrare nella polemica sul vaccino, e ci limitiamo a segnalare le reazioni del mercato di fronte a tanta incertezza e caos, che hanno caratterizzato ormai 8 mesi di trading.

La reazione a V dei mercati è stata confermata, con i mercati azionari che al di là di qualche piccola e per certi versi insignificante correzione, continuano a rimanere vicino ai massimi, specie quelli Usa, mentre il Gold, dopo aver toccato livelli vicino a 2075 dollari l’oncia, sta ripiegando leggermente, trovandosi a ridosso dei 2 mila dollari e in presenza di configurazioni grafiche che ne farebbero presupporre, per ora, una semplice correzione con obiettivi a 1950 almeno.

Euro ha corretto circa 150 pips dai massimi mentre la sterlina appare più tonica e resta non lontano da quel 1.3180 che rappresenta la chiave per una ulteriore accelerazione verso 1.35 1.36. Aud e Nzd stanno consolidando e al di là del fatto che correzioni ulteriori possono sempre emergere, non dimentichiamo che il trend è cambiato e ora siamo entrati in un ciclo rialzista che a nostro avviso potrebbe anche durare qualche mese almeno. A meno però che non ritorni il risk off che poi è la grande incognita del periodo che stiamo vivendo e che potrebbe sfociare in un autunno molto caldo, specie se il mese attuale dovesse rivelarsi la fotocopia del mese precedente, con un ulteriore spinta dell’appetito al rischio in un momento in cui la ripresa economica globale stenta ancora a farsi vedere.

Ora, per muovere i prezzi, c’è bisogno di qualcosa di nuovo, tutto quello che sappiamo sull’evoluzione della pandemia è ormai scontato nei prezzi attuali, che per muoversi hanno bisogno di notizie o di qualche scossone a livello geopolitico, e cosa meglio dell’elezione del Presidente Usa potrà rappresentarne l’innesco? Ecco, entriamo nel vivo della campagna elettorale americana e probabilmente da questo evento, dipenderà il destino da qui fino a Natale e anche oltre, delle principali coppie valutarie. Trump arriva a queste elezioni non più forte di una crescita senza limiti, come sembrava a fine 2019, e la Pandemia sembrerebbe averne minato credibilità e certezze, almeno in parte. Non appare più, questa elezione, un semplice pro-forma per il Presidente, che credeva un anno fa, di avere vita facile per battere il candidato democratico.

Staremo a vedere, intanto, il ribasso del dollaro sembra essere l’unica strada per far ripartire l’economia Usa, ma c’è il problema che le altre aree, rivalutando la propria moneta, potrebbero inficiare anch’essi la già debole ripresa economica. Sarà una battaglia geopolitica e finanziaria a livello globale, con la tensione Usa Cina che aumenta e  una Russia che per ora sta in mezzo e osserva l’evoluzione degli eventi senza sbilanciarsi troppo. Per questo l’attenzione deve restare massima. Entriamo nella fase calda !

 

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani