Spike and spoof

Ieri mattina, da queste pagine scrivevamo: “Da due sedute a questa parte almeno si nota e si percepisce il desiderio da parte degli investitori e dei trader di ritornare ad acquistare dollari, come valuta rifugio…” e poi anche: “Questa nuova realtà però si scontra drammaticamente con gli indici che salgono e che mostrano un mondo finanziario che fa sembrare che non sia successo nulla negli ultimi 6 mesi…”. Come spesso accade, per il principio del “sell (dollar) on rumors and buy on news”, sempre attuale, ieri sera è andata in onda la prima puntata del film “Spike and spoof”, per l’amabile regia di Jerome Powell, che di fatto è anche uno degli attori principali della pellicola. La storia narra del nostro eroe alle prese con una guerra non facile da vincere, un virus apparentemente letale che di fatto ha ridotto in pochi mesi la capacità produttive di quasi tutto il mondo industrializzato e ora attacca quello emergente. In mezzo a tutto ciò c’è colui che tutti osservano e al quale si affidano e fanno riferimento per salvare il pianeta, di fatto, il leader globale delle Banche Centrali, colui che dà l’indirizzo ai mercati. Powell ha mantenuto in realtà il tono utilizzato durante la precedente conferenza stampa, ovvero che la Fed manterrà l’impegno di fornire ampia liquidità ai mercati durante questo periodo di sfide e di ricerca di stabilizzazione del mercato del lavoro e inflazione. Chi pensava che nella trama del film potesse esserci qualche richiamo ad un improbabile tapering, ovvero un taglio e riduzione dei sostegni ai mercati, non solo è rimasto deluso, ma ha dimostrato di non aver capito molto delle idee del nostro regista. Ma come in tutti i film degni di questo nome, c’è sempre un po’ di suspance che alla fine lo rende intrigante, altrimenti sarebbe troppo facile e scontato, e pure banale. Nel momento di massimo sostegno e atteggiamento dovish del Presidente, in una trama nella quale si legge, tra l’altro “To support the flow of credit to households and businesses, over coming months the Federal Reserve will increase its holdings of Treasury securities and agency residential and commercial mortgage-backed securities at least at the current pace to sustain smooth market functioning, thereby fostering effective transmission of monetary policy to broader financial conditions. In addition, the Open Market Desk will continue to offer large-scale overnight and term repurchase agreement operations. The Committee will closely monitor developments and is prepared to adjust its plans as appropriate”, i prezzi di mercato sono andati a cercare i minimi di dollaro, con veemenza e alta volatilità, in quel classicissimo movimento che poi dà il titolo al film “spike and spoof” che assomiglia un poco al più famoso “fast and furious” che peraltro potrebbe anche calzare nel caso in oggetto.

Insomma, per farla breve, il nostro amato dollaro è andato a cercare velocemente dei minimi per poi creare un qualcosa che assomiglia vagamente ad una inversione di breve termine e forse medio. Ma perché in definitiva, anche le borse poi hanno cominciato a scendere dopo lo spike (rialzo improvviso) e l’imbroglio (spoof) tipico di una situazione che emerge quando c’è l’ultimo movimento che tira dentro tutti nel trappolone? Perché in definitiva è accaduto qualcosa di simile? Ci siamo rivisti la conferenza stampa e qualcosa si è notato. Il nostro regista è apparso realmente preoccupato per le prospettive future e ciò potrebbe essere una delle ragioni del calo dei mercati azionari ieri sera e soprattutto delle oceaniche questa notte. Le ragioni sono anche geopolitiche. Se l’Australia dovesse unirsi agli Usa per una guerra commerciale alla Cina, potrebbe pagarne conseguenze pesanti. Sarà questo il momento di ritorno del risk off? Forse, ma questo sarebbe certamente un altro film, e questa volta la regia potrebbe avere due registi d’eccezione, Xi Jinping e Donald Trump. Ergo da oggi, cominciamo a tirare le fila, acquistiamo un po’ di popocorn e sediamoci sulle comode poltrone del nostro amato cinema, ci sarà da divertirsi cari amici!

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani