Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 11/03/2021

IL DOLLARO CEDE NUOVAMENTE

Nelle ultime ore tutto si è rivolto nuovamente contro il dollaro. A cominciare dal dato sull’inflazione Usa, o meglio sui prezzi al consumo pubblicati ieri in giornata, numeri che hanno mostrato un dato leggermente inferiore alle attese nel dato più osservato, ovvero quello core, depurato da alimentari ed energia, che ha fatto segnare un +1.3% su base annua e un dato mensile di +0.1%, sempre inferiore al consensus di +0.2%. Successivamente, abbiamo osservato l’asta dei titoli di stato decennali che ha fatto registrare un rendimento in calo a +1.52% contro l’ormai famoso 1.55% di una settimana fa. E infine in serata, è stato approvato il pacchetto di stimoli fiscali da 1.9 trilioni di dollari, il più importante della storia americana, fatto di sostegni one shot alle famiglie monoreddito con una soglia di 75 mila dollari e a quelle con più redditi con soglia a 150 mila dollari. Ma il pacchetto prevede un aumento dell’indennità di disoccupazione di 300 dollari a settimana, ma anche aiuti per le infrastrutture, scuole in primis, e sostegni ai Governi locali. Numeri che fanno impressione e che potranno ridare fiato alla congiuntura. Sui mercati ciò si è tradotto in un ribasso del dollaro, contro la maggior parte delle valute, eccezion fatta per il UsdJpy che dai massimi ha perso solo una cinquantina di pips e in parte il UsdCad che ha tenuto dopo la decisione della Boc di lasciare i tassi invariati allo 0.25%, ma con un orientamento chiaramente dovish, in linea con quella della Fed. Sugli altri rapporti di cambio abbiamo notato un rafforzamento delle valute diverse dal biglietto verde, a cominciare dalla salita dell’Euro che dai supporti di 1.1850 è tornato sopra 1.1900, in area 1.1930, con il Cable a 1.3940 da 1.3870 e ugualmente AudUsd e NzdUsd, tornati sopra 0.7730 e 0.7200 rispettivamente.

Durerà questo rinnovato trend di ribasso o si tratta solo di una correzione, peraltro dovuta, del precedente rialzo della divisa Usa? Per adesso propendiamo per la seconda ipotesi, ovvero che si tratti esclusivamente di una correzione tecnica che deve ancora confermare eventualmente di essere un nuovo trend di ribasso del biglietto verde. Per osservare un evento del genere EurUsd dovrebbe riportarsi sopra 1.2040-50 inizialmente e poi 1.2125-35 mentre sulla sterlina 1.4010-20 sembra essere il trigger point per innescare nuovi rialzi. In compenso qualche importante banca di investimento segnala che il pacchetto di aiuta da 1.9 trilioni di dollari porterà nuova liquidità all’interno della borsa americana, e secondo le stime circa il 40%di questi potrebbe finire sul mercato azionario, ovvero 760 miliardi di dollari. Se ci mettiamo il fatto che le banche centrali vogliono ancora tenere alta la liquidità per uscire definitivamente dalla crisi provocata dalla pandemia, beh ci rendiamo conto che alla fine, il trend di fondo resta in auge e per ora le possibilità di una inversione sono remote.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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