Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 10/12/2020

BREXIT ANCORA IN ALTO MARE

La Brexit continua a tenere banco, con dichiarazioni che prima parlano di accordo fatto ma che poi vengono smentite da altre notizie che ne negano la veridicità e in tutto questo caos, la sterlina ovviamente fa lo yo-yo, con sparate al rialzo a cui fanno seguito discese improvvise. Il classico mercato del mordi e fuggi o per chi attende gli eccessi per entrare in modo contrarian. Ma di fatto è e rimane un mercato in balìa degli eventi, e tra l’altro, con una liquidità che progressivamente diminuisce in ragione delle imminenti festività. Non ci meraviglieremmo di assistere a qualche flash crash di fine anno, specie in presenza di una qualche dichiarazione definitiva che attesti l’esistenza di un accordo o di un no deal. Staremo a vedere. Sulle altre valute, non molto da segnalare, nel senso che tutti aspettano oggi la decisione della Bce, non tanto per l’inevitabile nulla di fatto a cui probabilmente assisteremo, ma soprattutto per l’atteggiamento che i rappresentanti delle autorità monetarie europee mostreranno nei confronti del tema scottante dei livelli valutari, combattuti tra una esigenza di indebolire l’Euro e l’etica di non parlare di tassi di cambio, che ha sempre caratterizzato le dichiarazioni dei rappresentanti di politica economica e monetaria, specie negli anni 90. Però questa volta potrebbe essere diverso, in quanto l’Europa si trova di fronte ad una congiuntura complicata, nella quale il livello della moneta rappresenta una variabile di non poco conto, specie osservando quella che è la locomotiva del vecchio continente e della sua esigenza/necessità di rimanere un paese mercantilista, e senza dimenticare il ruolo del nostro paese, che si aggrappa s quelle aziende che ancora esportano, considerata una domanda interna asfittica che non consente alcuna ripresa economica.

Tecnicamente la discesa di EurUsd rappresenta ancora una bullish flag, ovvero un ribasso che però appare lento e poco inclinato, quasi a rappresentare solo ed esclusivamente una piccola fase correttiva prima di un rialzo e se oggi la Bce non metterà freni potremmo anche attenderci anche 1.2500 per fine anno. Anche perché la prossima settimana la Fed non sarà certo molto hawkish quando a sua volta parlerà di valute. Ricordiamoci inoltre che l’inflazione negli Usa è assi più significativa dell’inflazione in Europa (+1.20% contro un -0.30%) e questo rende i tassi europei reali più alti di quelli Usa e ciò rappresenta, a nostro avviso, la principale ragione della forza della moneta unica attuale. Intanto nella notte sono uscite le notizie relative all’inflazione australiana generata dai consumi, che mostra un +3.5% leggermente superiore alle attese. AudUsd dopo un tentativo al ribasso, è tornata a salire verso i massimi di 0.7480 dove ha generato un doppio massimo che potrebbe anche essere foriero di una correzione. Lo vedremo nelle prossime ore. UsdCad resta in area 1.2800, incapace di rompere 12825-35 area, ma con il supporto a 1.2760-65 che per ora ha egregiamente tenuto i ribassi. La Boc ha lasciato i tassi invariati mantenendo un atteggiamento dovish nei confronti dei tassi e del Qe. Interessante l’evoluzione anche di AudNzd che si è ripreso il livello di 1.0600 e potrebbe ora accelerare, nel caso di violazione dell’area di resistenza chiave posta a 1.0630, anche fino a 1.0750-80 area. Altrimenti, prima potremmo rivedere l’area 1.0530-40. Ci avviciniamo a grandi passi al Natale, cari amici e soprattutto alla fine dell’anno in un mercato che perderà inevitabilmente di liquidità, con il rischio di movimenti violenti e buchi di prezzo. Massima attenzione quindi.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani