Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 10/11/2020

NUOVA LINFA AI MERCATI DALLA NOTIZIA SUL VACCINO

Senza alcun dubbio la notizia di ieri è quella secondo la quale il colosso farmaceutico Pfizer, nato nel 1849 a New York da immigrati tedeschi, e l’azienda tedesca di biotecnologie BioNTech, sarebbero pronte a distribuire il vaccino antiCovid che avrebbe dato risultati intorno al 90% di successo sui pazienti che l’avrebbero testato. Si tratta di uno dei 17 farmaci in fase di sperimentazione sull’uomo nell’ambito della corsa frenetica per trovare il vaccino con cui l’umanità spera di fermare una pandemia che ha provocato ad oggi 50 milioni di contagiati e più di 1.2 milioni di morti. La notizia ha fatto velocemente il giro del mondo e la reazione dei mercati è stata immediata. Sul mercato valutario abbiamo assistito principalmente al ritorno del risk on prepotente, con la reazione del UsdJpy che era sceso fino a 103.10 venerdì scorso, mentre ieri in poche ore è salito fino a 105.60. Se ricordate, avevamo parlato, qualche giorno orsono, di un mercato dei cambi nel quale non era presente correlazione classica e neppure correlazione atipica risk on, ma avevamo specificatamente parlato di correlazione specifica dollar down (per chi conosce la nostra teoria delle correlazioni), ovvero il dollaro scendeva contro tutto e tutti in una fase che era legata alle incertezze relative ai risultati delle elezioni americane, e la prima conseguenza era stata la debolezza del biglietto verde contro le principali valute. Se ci fosse stato risk on, che invece si intravedeva nei mercati azionari e sul Gold (entrambi al rialzo), avremmo dovuto vedere l’EurJpy salire verso le resistenze chiave ed invece quest’ultimo alternava momenti di discesa a piccole correzioni al rialzo. Ma da ieri, invece, siamo entrati definitivamente nella fase post elezioni, superando quel sentiment di incertezza che invece aveva generato i movimenti nel mercato dei cambi e siamo entrati ufficialmente in una fase che potremmo definire, di attesa per la fine della pandemia, il vero nodo di questo 2020.

Ma ora che ci sono speranze concrete che il vaccino arrivi nel giro di qualche mese, come si comporteranno i mercati? La sensazione che si ha è che potrebbe anche emergere una classica fase di “buy on rumors and sell on news”, ovvero il mercato che ha acquistato azionario e gold per tanti mesi potrebbe anche prendere beneficio e, come si è visto ieri sull’Oro, la discesa conseguente alla notizia è stata impulsiva e violenta con 115 dollari di ribasso che non si vedevano dal mese di agosto quando il ribasso fu di 130 dollari circa. Ma anche i mercati azionari hanno corretto decisamente dai massimi registrati nel primo pomeriggio, dopo l’uscita della notizia, con il Dow Jones per esempio che da 30.085, massimo storico fatto registrare per la prima volta, è tornato a 28.990. Sui cambi lo storno si è avuto sull’EurUsd che dopo aver superato per poco l’area di 1.1900, ha perso quasi 100 pips ritornando a ridosso di 1.1800. La situazione ora pare fluida e ci sembra di poter dire che tutto potrebbe accadere e quel che si deve osservare è l’andamento proprio della coppia regina, ovvero l’EurUsd che resta il main driver rispetto a tutti gli altri. E la ragione è una sola. Il posizionamento del mercato, osservando i dati del future, evidenzia ancora posizioni long Euro e short Dollaro. Si tratta di circa 15 miliardi di euro sui future long rispetto al dollaro, ricordando sempre che sul Cme transita circa il 7%-8% massimo di tutte le transazioni Forex che invece sono da ricercare principalmente sul mercato spot. Ciò significa che circa 170-180 miliardi di posizioni long Euro sono ancora presenti e l’eventuale violazione dei supporti potrebbe cambiare il trend rialzista in atto. Teniamo quindi la barra dritta, cari amici, perché questo 2020 non è ancora finito e le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani