Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 10/09/2020

Attesa per la decisione della BCE

Oggi è un giorno cruciale per il mercato valutario. La Bce è attesa alla decisione sui tassi e soprattutto il Governatore Lagarde è atteso in conferenza stampa e siamo certi che le domande insisteranno su due temi in particolare, ovvero sulla questione relativa all’inflazione e sul livello dell’Euro. Sulla decisione relativa ai tassi, dato il livello ancora elevato di incertezza a livello macroeconomico, crediamo che sia altamente improbabile che vi siano cambiamenti nella politica monetaria e quindi modifiche ai tassi stessi, mentre potrebbe esserci un allargamento dell’espansione monetaria proprio in relazione alla forza della moneta unica. Se così fosse potremmo assistere a correzioni, anche significative, dell’Euro. La parte interessante sarà quindi sicuramente quella relativa alle domande da parte dei giornalisti, alcune delle quali certamente, si incentreranno sul livello della moneta unica. Sappiamo che è assai difficile invertire una tendenza solo attraverso un intervento verbale, ma certamente potrebbe esserci un aumento della volatilità temporanea e di breve periodo. In passato i banchieri centrali, sottoposti al fuoco delle domande dei giornalisti sui tassi di cambio, si limitavano a dire che non parlavano di valute perché queste devono liberamente muoversi in relazione a domanda e offerta e senza alcun condizionamento. Oggi sappiamo bene che non è più così e da quando la guerra commerciale, che dura ormai da almeno 20 anni, è scoppiata, non solo i governatori spesso parlano della propria valuta, ma anche la politica, altrettanto frequentemente, interviene per cercare di condizionarne i movimenti delle valute. Per fortuna, data l’enorme massa di liquidità presente nel mercato, alla fine questi tentativi, riescono più o meno a condizionare le price action di breve termine ma non certo quelle di medio e lungo che dipendono dalle aspettative sui tassi, ma anche dalla congiuntura macroeconomica, legata a crescita, occupazione, consumi e investimenti.

Sulle altre valute, segnaliamo ancora la pressione presente sulla sterlina, dopo che il Governo Britannico ha presentato il disegno di legge che regolerà le questioni interne relative ai commerci tra Gran Bretagna e Irlanda e che erano state oggetto, nell’accordo Brexit, di lunghe discussioni e compromessi al ribasso (il famoso backstop) e che con la firma, erano comunque rimaste irrisolte. Dopo le decisioni del Governo, dall’Europa si sono levati tutta una serie di commenti preoccupati, da Barnier alla Von Der Leyen, relativi alla presunta volontà britannica di non rispettare il trattato stesso firmato lo scorso anno. In serata poi sono arrivati commenti leggermente più distensivi dal portavoce del Primo Ministro Boris Johnson relativi alla volontà di rispettare l’accordo anche se è stata ribadita la necessità di entrare nei dettagli del backstop che, secondo la parte inglese, è generica e poco dettagliata, e per questa ragione necessitava di chiarimenti da parte del Governo. Vedremo gli sviluppi, il 15 ottobre (deadline) è ancora lontano, e ci aspettiamo il soliti movimenti altalenanti a cui abbiamo assistito per 4 anni, con price action volatile e bilaterale, condizionata pesantemente da ogni dichiarazione che esce da parte degli attori coinvolti, siano essi europei o britannici. Ergo, comincia un periodo estremamente complicato, con volatilità in aumento e correlazioni che salteranno improvvisamente, con il cross EurGbp che potrebbe salire sulle montagne russe. Prudenza e attenzione, perché questo 2020, che già rimarrà alla storia per questo virus planetario, non è finito. Mancano tre mesi e mezzo che potrebbero essere veramente caotici.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani