Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 09/03/2021

IN ATTO UNA DIVERSIFICAZIONE DI PORTAFOGLIO

Quella di ieri è stata una giornata ancora favorevole ad un recupero del dollaro contro le principali valute, un movimento che sembra essere favorito dalla discesa dei due listini azionari più osservati, ovvero il Nasdaq e l’S&P, in calo rispettivamente del 2.4% e dello 0.5%. La vera novità è rappresentata invece dal nuovo massimo storico del Dow Jones, in controtendenza rispetto agli altri due indici. Quali sono le ragioni di questi movimenti e di queste differenze, dato che fino a poche ore prima il mercato era chiaramente collegato ed altamente correlato? Cominciamo con il ricordare che le due forze che si stanno controbilanciando e che hanno generato questa fase laterale, sono relative al Qe persistente e quasi infinito da parte delle banche centrali, unite al timore di un tapering anticipato in relazione all’aumento dei rendimenti nel mercato obbligazionario. Ciò ha generato una reazione del dollaro che pareva orientato ad un ribasso strutturale di medio e lungo periodo. Ma tale reazione del dollaro non è univoca, in ragione del fatto che gli investitori hanno cominciato a diversificare gli asset valutari all’interno dei propri portafogli. E ciò potrebbe avvenire anche all’interno del mercato azionario, specie in ragione del fatto che mercoledì probabilmente verranno approvati gli stimoli fiscali da 1.9 trilioni di dollari che aiutano in particolar modo il settore industriale a dispetto di quello tecnologico.

Tornando al nostro mercato, segnaliamo che questo recupero del biglietto verde riguarda in particolare l’UsdJpy che dal 22 febbraio è salito di oltre il 4% e non pare trovare grandi resistenze sul proprio cammino. La prossima è posizionata a 109.80-90, che poi rappresenta il massimo realizzato a giugno 2020. Vale quasi lo stesso discorso per l’EurUsd che scivola sui supporti di 1.1850 e non riesce per il momento a riprendere quota, in ragione anche delle enormi posizioni long Euro sia degli Istituzionali al Cme, ma anche dei retail che sui vari circuiti hanno incrementato le proprie posizioni lunghe Euro. Tra i dollari che invece non sono riusciti a performare segnaliamo il UsdCad, che resta ben al di sotto di 1.2750, resistenza chiave, ma anche il Cable che non riesce a districarsi da quell’1.3770-80 che rappresenta un supporto rilevante. Ecco che quindi assistiamo al movimento dei cross, in particolar modo di CadJpy che sale senza soluzione di continuità e sembra puntare a 86.50. Anche i cross contro Cad scivolano come EurCad, NzdCad e AudCad, a dimostrazione che nelle prossime settimane vedremo movimenti significativi. Sul fronte dati poco da segnalare, con un calendario macro non proprio ricco di market mover. Staremo a vedere. Intanto proseguono i trading range da noi segnalati una settimana fa, e questo è già un buon segnale.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

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