Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 08/09/2020

Sterlina sotto pressione

Sui mercati torna improvvisamente la pressione sulla divisa britannica, e sembra questo il tema dominante di questo inizio di settimana. La ragione è legata alle dichiarazioni di Boris Johnson, il quale ha messo una deadline sull’accordo con l’Unione Europea a metà ottobre. Dall’altra parte Barnier, il negoziatore europeo ha più volte ribadito che sembra esserci una certa riluttanza da parte inglese a firmare l’accordo preparato a suo tempo, e pure il Primo Ministro inglese pare convinto che questo accordo sia, per così dire, contraddittorio. Egli ritiene infatti che l’accordo sia giuridicamente ambiguo e lascerebbe l’Irlanda del Nord isolata dal resto del Regno Unito. Tra i commenti letti in questi giorni, ci sembra interessante quello di Goldman Sachs che dichiara che nonostante la sua spavalderia, Johnson vorrebbe comunque un accordo con l’Unione Europea. La sterlina è sotto pressione sia contro dollaro sia contro euro e ciò potrebbe trascinare al ribasso anche gli altri cambi contro dollaro, EurUsd in primis. Tecnicamente il Cable sembra impostato per andare al test dell’area compresa tra 1.3040 e 1.3000, che poi rappresenta il primo supporto cruciale di medio termine. Sotto quei livelli si tornerebbe a parlare di obiettivi intorno a 1.2820 1.2850. Molto dipenderà anche da EurGbp che a sua volta, attacca quota 0.9000, livello chiave che deve tenere per evitare una accelerazione che ha come target 0.9030-35 inizialmente e in seguito, 0.9065-70. Ma abbiamo anche livelli sopra in area 0.9090 e 0.9150 che poi rappresentano altri obiettivi di medio termine.

Questo diventa il tema della settimana e da questo dipenderanno molti dei movimenti che vedremo nelle prossime sedute. Per ora non sembrano essercene altri. E come detto, il dollaro potrebbe di riflesso beneficiarne anche contro le altre valute tra cui l’Euro, ma anche le oceaniche e contro dollaro canadese. I punti da osservare, a tal proposito sono in area 1.1780-85 sul cambio principale, e al di sotto l’area di 1.1700 mentre il supporto di AudUsd si trova a 0.7220-25 e quello di Nzd a 0.6655-60. Per UsdCad invece c’è tutta un’area nelle vicinanze di 1.3130 60 che potrebbe portare al break out e all’accelerazione verso i target di 1.3240. UsdJpy invece rimane stabile a 106.30 a dimostrazione che in questo periodo è una coppia valutaria priva di interessi rilevanti e sostanzialmente si muove di riflesso agli altri cambi ma con meno volatilità. Passando alle notizie geopolitiche che potrebbero far tornare un po’ di avversione al rischio, notiamo quella relativa alla possibilità che Trump vieti l’import di cotone dalla Cina, per ragioni legate all’abuso dei diritti umani, decisione che potrebbe già arrivare oggi. Dall’altra parte la Cina ha imposto nuove restrizioni sui visti ai giornalisti americani. Il tutto mentre l’accordo commerciale siglato a fine 2019, continua ad essere attuato nonostante questi tentativi di ostruzionismo palesi che potrebbero minarne l’attuazione futura. Per ora però non vi sono segnali in tal senso. Sul fronte dati, oggi segnaliamo la bilancia commerciale tedesca, quella francese, e il Pil del terzo trimestre, seconda rilevazione, di Eurozona, unitamente ai dati sull’occupazione. Nessun dato rilevante dagli Usa questo pomeriggio.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani