Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 08/07/2020

Pochi sprazzi in un mercato tranquillo

Il mese di luglio sta procedendo secondo tradizione, ovvero bassa volatilità alternata a qualche movimento, per lo più causato da notizie esogene che entrano sul mercato e creano le condizioni per una accelerazione della price action che poi puntualmente, tende a rientrare. Ieri è stata la volta della sterlina, che ha guadagnato terreno dopo che sono uscite notizie relative ad un allungamento dei colloqui tra Uk e Ue, estesi fino a fine anno almeno, a dimostrazione che è interesse di entrambe le parti, trovare una soluzione reciprocamente conveniente, ed evitare che ci si vada ad infilare in un loop pericoloso. Valuta britannica che è salita di 120-130 pips in accelerazione da 1.2460 a 1.2590, per poi trovare una stabilizzazione entro una fase di consolidamento compresa tra 1.2530 e 1.2560. E il movimento interessante è stato fatto dall’EurGbp che dai livelli di 0.9060-70 è sceso fino a 0.8967, che rappresenta un movimento dell’1.10% circa in poche ore di operatività. Dobbiamo abituarci a movimenti in entrambi i lati, ancora fino a questo prossimo autunno, quando finalmente la questione Brexit, potrà trovare una sua decisiva e finale soluzione, ben 4 anni e mezzo dopo il famoso referendum del giugno 2016, un periodo nel quale i movimenti della valuta britannica sono stati qualcosa di estremamente irrazionale e volatile. Per il resto, ieri, di movimenti interessanti non ce ne sono stati, con l’EurUsd che ha oscillato tra 1.1320 e 1.1260 in tendenza leggermente ribassista, così come le oceaniche sembrano aver trovato un top in area 0.6980-90 per AudUsd, e 0.6570-80 per NzdUsd. UsdCad che è tornato in area 1.3600 e con i supporti in area 1.3480 e 1.3510 che hanno egregiamente tenuto i tentativi di rottura dei giorni scorsi. Il Dollar index resta sul daily, in tendenza apparentemente ribassista anche se molto blanda e per ora l’area di 96.30 ha tenuto egregiamente.

In questa eterna lotta tra il dollaro e le altre valute, viviamo una fase di stanca, in cui però osserviamo come per il biglietto verde, i tentativi di recupero siano ben differenti dal recente passato. Oggi non è più così, sia per i tassi bassi, sia per la recessione che ha colpito gli Usa oltre gli altri paesi. E ora il dollaro tende a risalire la corrente solo quando i mercati azionari mollano la presa e per ora ancora, tengono egregiamente. Se, pertanto, dobbiamo aspettare che le borse mollino per vedere un dollaro risalire la china, potremmo anche aspettare e vedere la divisa americana sotto pressione. Ma i supporti devono essere violati e per ora, sembra mancare la benzina perché ciò accada. Ecco spiegato, speriamo chiaramente, il motivo di questa fase laterale di congestione, che per ora non sfocia in niente di interessante sul piano dei trend di medio termine. E il risk off sembra qualcosa di ormai dimenticato, almeno nelle ultime settimane. Che possa tornare, è indubbio, ma la ragione quale sarà? Ci vuole una motivazione, una giustificazione per una caduta dei mercati azionari, e non bastano trimestrali negative. Per vederli scendere e correggere, ci vuole ben altro. La liquidità nei mercati è enorme e sappiamo che prima o poi torna sempre a far rivedere la luce ad ogni ribasso. Nel mentre assistiamo ad un nuovo massimo del Gold, salito quasi a 1800 dollari l’oncia, in una salita che coincide con mercati che non crollano e come abbiamo più volte ripetuto. C’è bisogno di qualcosa di più per vedere i mercati muoversi. Forse, serve la tradizione, quella che ci ricorda che agosto è un mese volatile e non è lontano.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani