Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 07/10/2020

Trump muove i prezzi di mercato

Al termine di una seduta tutto sommato tranquilla e caratterizzata da un appetito al rischio generalizzato, con l’EurUsd che puntava alla violazione di 1.1800 e le altre valute nella stessa direzione contro il biglietto verde, ci ha pensato il Presidente Trump a scuotere i mercati, con un tweet contro Nancy Pelosi, Presidente della Camera all’interno del Congresso Usa. Ha infatti sostenuto che lei non sarebbe in buona fede nel tentativo di far passare il taglio agli stimoli di 2.4 mila miliardi di dollari, che poi rappresenta la proposta democratica, mentre i repubblicani spingono per un taglio inferiore, pari a 1.5 mila miliardi e ha ordinato di interrompere i negoziati fino a dopo le elezioni Usa. Questa dichiarazione ha improvvisamente spinto gli indici americani al ribasso e l’avversione al rischio a fine seduta Usa è improvvisamente schizzata alle stelle, con il dollaro che tanto velocemente quanto improvvisamente ha recuperato terreno contro le principali valute concorrenti. Ma l’avevamo scritto anche ieri, ovvero questo periodo è caratterizzato da estrema incertezza e le dichiarazioni possono portare ad una alternanza di fasi di risk on e risk off senza però che parta alcun trend, essendo la maggior parte dei tassi di cambio in piena compressione di volatilità, quella vera e non quella indotta da dichiarazioni che ne influenzano la price action nel breve termine. Tecnicamente la discesa dell’EurUsd non cambia di molto la sostanza. Da 1.1800 siamo scesi fino a 1.1730 e restiamo abbondantemente sopra i minimi di periodo che passano a 1.1690-1.1700. Possiamo risalire come scendere con le stesse probabilità e molto probabilmente andremo avanti così fino a quando non sarà trascorso questo periodo nel quale tutto pare estremamente variabile e fluido.

La Brexit non è ancora terminata, e le parti stanno negoziando, con le due parti che da oggi a fine settimana si ritroveranno a Londra per cercare una conclusione positiva dei negoziati. Le elezioni americane sono tra un mese circa e anche in questo caso, i sondaggi sono estremamente incerti. Infine il Covid, il vero problema che ancora non è stato sconfitto e anzi appare in ripresa con la seconda ondata, che era prevedibile e attesa, ma forse non in questa dimensione. Il vaccino non è pronto anche se l’Oms spera che ne arrivi uno per fine anno. Queste incertezze e dubbi dovrebbero in linea teorica far prevalere un risk off generalizzato, ma è altrettanto vero che l’enorme massa di liquidità presente sui mercati e indotta dagli stimoli finanziari delle banche centrali e da quelli fiscali dei Governi, sta sostenendo i mercati al di sopra delle aspettative. Non vorremmo però che, una volta terminato questo periodo, quando i paesi dovranno fare i conti con le conseguenze sui debiti e sulla necessità di mettere in atto un drenaggio generalizzato dei fondi e della liquidità immessa, i mercati non troveranno più quella spinta che fino ad ora hanno avuto, e allora, cosa succederà? Forse è proprio questo il tema prossimo venturo, portandoci avanti nel tempo. Davvero pensiamo che la liquidità infinita possa trascinare al rialzo i mercati senza alcuna conseguenza? A voi la risposta cari amici. Certamente ci sarà da prestare molta attenzione.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani