Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 07/08/2020

Il dollaro congestiona sui minimi ma per ora tiene

Ancora non si intravedono grandi reazioni da parte del dollaro, il quale però ha frenato l’emorragia ribassista, tenendo per ora quel 92.48-50 area (sul Dollar index), già sentita in due occasioni. La tenuta di questo punto diventa cruciale per poter parlare di una minima correzione e ripresa, che potrebbe avere come obiettivi, i livelli dati dalla trendline congiungente i massimi che partono da quel famoso 103.96 del 22 marzo in apertura di seduta, ovvero un target possibile che oggi passa a 95.20, anche se scende abbastanza repentinamente. Ma prima di quegli obiettivi, il mercato deve passare da gli ultimi massimi relativi, che sono stati toccati il 3 agosto a 93.97, che per ora hanno rappresentato un baluardo consistente, livello a cui passano oggi anche diverse resistenze dinamiche. Detto ciò e per chi non crede nell’analisi tecnica, ma esclusivamente in quella basata sulle price action o correlazioni intermarket, segnaliamo che fino a quando il risk off sui mercati azionari o il movimento del gold che ora rappresenta il market mover più significativo, non invertono la rotta o non iniziano una correzione ribassista, le reazioni del biglietto verde saranno temporanee e parziali, come sono state nelle ultime 5-6 sedute. Ma attenzione però perché se questo è vero, è altrettanto vero che siamo arrivati ad un punto e su dei livelli dove il momentum di caduta del biglietto verde, appare in diminuzione, e il mercato fa sempre più fatica a rompere i precedenti minimi. Questo potrebbe essere il primo segnale della formazione di minimi crescenti e quindi di nuove opportunità che si possono presentare agli operatori del settore. Niente di eclatante, è vero, ma è un primo segnale che non si deve sottovalutare. L’EurUsd ne è ugualmente la prova, (del resto l’euro rappresenta il 53% di quote del Dollar index, pertanto spesso sembra il reciproco perfetto dell’indice) con la formazione di massimi decrescenti che si intravedono in modo chiaro sul chart a 2 ore. La chiave ora, diventa evidentemente il breakout del supporto chiave posto a 1.1820, precedente minimo già battuto due volte, l’ultima stamattina alle 6.00. L’eventuale break out ribassista potrebbe produrre una accelerazione con target in area 1.1700, primo segnale vero di una correzione che sui grafici daily sembrerebbe dovuta.

Questa volta non possiamo dire sia lo stesso su AudUsd che invece ha realizzato nuovi massimi ieri a 0.7244, negando quel rounding top che sembrava poter costruire. NzdUsd invece non è riuscito a sfondare le precedenti resistenze andando invece a formare un massimo decrescente, con il cross AudNzd che era tornato in area 1.0850. Anche il Cable, dopo il test dei massimi a 1.3187, ha leggermente corretto e potrebbe andare a creare la stessa configurazione della moneta unica. Reazione significativa invece di UsdCad che è tornato sopra 1.3300 andando al test delle prime resistenze significative a 1.3370. Sulle correzioni sembra ancora interessante prefigurare qualche acquisto con possibili obiettivi in area 1.3400. Anche il UsdJpy sembra tenere i supporti a 10525 30 area, la cui tenuta diventa cruciale per evitare un’altra ondata ribassista verso i minimi visti settimana scorsa a 104.17. Insomma, si intravede qualche possibilità che nelle prossime sedute si verifichi una correzione pro dollaro. Nel frattempo Trump ha firmato degli ordini esecutivi per tagliare i rapporti commerciali degli Usa con WeChat e Tiktok, il primo utilizzato per la comunicazione transfrontaliera (in particolare Nord America e Cina) da parte di aziende e consumatori mentre il secondo viene accusato di essere uno strumento di disinformazione a beneficio del Partito Comunista Cinese. Entrambi sono accusati di minare la sicurezza nazionale statunitense. Questa potrebbe essere una delle ragioni che potrebbero far tornare l’avversione al rischio sui mercati? Lo vedremo, anche se per ora non sembra.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani