Le correlazioni chiave di comprensione dei mercati

Nelle ultime ore, sul mercato dei cambi, è apparsa una certa forza dell’euro, che ha alimentato il ribasso del dollaro contro le principali valute concorrenti, in una fase di risk on che sembra essere ancora predominante. L’EurUsd infatti ha consolidato in area 1.1250 per qualche giorno e poi ieri ha provato ad attaccare l’area di 1.1350, per ora rifiutata. Il prezzo si trova a ridosso di queste resistenze, con la moneta unica, per ora incapace di violarle, ma non è detto che non ci riprovi nelle prossime ore e l’eventuale break out potrebbe anche portare i prezzi sopra 1.1400, con l’area 1.1425-35 come possibile obiettivo. Le ragioni di questa forza di euro o debolezza di dollaro potrebbero paradossalmente essere legate ai dati Usa che cominciano a migliorare, come l’Ism non manifatturiero del mese di giugno, uscito a 66 contro 49 del consensus o anche i Pmi dei servizi e composite che sono tornati non lontano dai 50 punti, il confine tra espansione e rallentamento economico. Certo, sono sondaggi presso i direttori di acquisto delle grandi aziende, quindi non rispettano una reale condizione della congiuntura, ma solo una opinione pur importante dei responsabili di queste grandi aziende, e hanno quindi una loro significativa valenza comunque. La debolezza di dollaro dovrebbe significare borsa in rialzo e, altrettanto paradossalmente, l’oro ugualmente in ripresa. E quindi l’Euro sale con la congiuntura globale che pare in ripresa. Insieme alla moneta unica si nota una certa forza della sterlina, che però pare una salita di riflesso alla moneta unica, con i prezzi ancora sotto 1.2540-50, area chiave di break out necessaria per poter parlare di recupero sostanziale e non di mera correzione rialzista di un ribasso precedente, quale in effetti quello del Cable sembra essere. L’EurGbp infatti si trova vicino a resistenze cruciali poste a 0.9070-80, la cui rottura segnerebbe il ritorno verso 0.96150 già visto a fine giugno e un Cable che a quel punto, molto probabilmente potrebbe anche tornare sotto pressione, specie se EurUsd non riuscirà a rompere la resistenza richiamata.
Sul mercato valutario è tutto collegato e ad avere la pazienza di studiare queste dinamiche interne, si capisce che alla fine i movimenti hanno tutti o quasi una logica di correlazioni molto interessante. E in un tris valutario che è composto dai due cambi originali e il relativo cross, i punti evidenti di contatto nell’analisi tecnica (e non solo aritmetici ovviamente), sono la chiave per comprenderne le oscillazioni. Vi è poi un altro livello che è quello di collegare i diversi tris valutari tra di loro e quindi in questo gioco di legami, riuscire a vedere il tris EurUsd-Cable-EurGbp come si lega a quello AudUsd-NzdUsd-AudNzd e in questo contesto inserire quindi i cross EurAud-EurNzd così come GbpAud e GbpNzd all’interno di queste analisi. Sembra forse intuitivamente semplice da capire, ma non di facile realizzazione quando si analizzano. Sui cross EurAud ed EurNzd si intravedono infatti possibilità di inversione rialzista, il che lascia presumere o una salita dell’EurUsd impulsiva e un consolidamento delle oceaniche, oppure una caduta delle oceaniche ed un EurUsd in fase di correzione ribassista di intensità inferiore. Da questi segnali si potrà capire eventualmente se avremo un ritorno del risk off a livello globale con una correzione degli azionari oppure no. Per ora continuiamo a sostenere una fase di consolidamento e bassa volatilità, tipiche dei mesi di giugno e luglio. Ma agosto, che storicamente è un mese ad altissima volatilità, si avvicina e se tanto mi dà tanto…

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani