Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 07/05/2020

L’Euro tiene nonostante la pressione

Sembra esserci pressione ribassista sull’Euro, almeno contro Dollaro e Jpy, ma questa pressione non pare, al momento, sufficiente a fargli rompere i supporti chiave. La moneta unica, almeno per ora, riesce a tenerli e ha trovato compratori sui livelli importanti, il che evidenzia una certa solidità, per certi versi sorprendente. In effetti la notizia del possibile conflitto tra Corte Costituzionale tedesca e Ue, apparentemente è stata disinnescata, almeno temporaneamente, dalla risposta della Bce, la quale, in un comunicato ufficiale, oltre a ribadire il proprio mandato, ovvero quello di garantire la stabilità dei prezzi nel medio termine, ha richiamato il fatto che nel Dicembre 2018 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che la Bce ha agito nel rispetto del proprio mandato. Di fatto quindi, per ora, la questione finisce qui e si dovranno attendere tre mesi prima di vedere nuovi sviluppi, che potrebbero sfociare in nuovi ricorsi alla Corte tedesca.

L’Euro, dicevamo, ha tenuto l’area di 1.0780 contro dollaro, mentre sullo Jpy, anche per effetto di una certa debolezza del UsdJpy, ha toccato il minimo dal Novembre del 2016 a 114.35. Certo, ad ora, il rimbalzo della moneta unica è stato del tutto insignificante, ma in una condizione del genere, crediamo che la moneta unica si sia tutto sommato difesa egregiamente. Tutto il resto del mercato ne ha risentito, con un dollaro tornato sugli scudi e all’attacco contro le principali valute, a cominciare dal UsdCad, tornato prepotentemente sopra quota 1.4100, nonostante la altrettanto prepotente salita del petrolio sopra quota 24 dollari sulla scadenza di giugno. In questo momento UsdCad e petrolio sono decorrelati, come spesso accade alla divisa nordamericana, che si muove anche in dipendenza dei dati macro, che in questo ultimo periodo hanno evidenziato un peggioramento della bilancia commerciale e il prevedibile calo della congiuntura con riferimento alla pandemia. Il quadro tecnico evidenzia la possibilità di salire anche a 1.4280, massimo del 21 aprile, ed eventualmente anche 1.4350, massimo del 31 marzo scorso. Da questi livelli è possibile una discesa e il ritorno della correlazione con il petrolio, tornato su livelli meno pericolosi.

Sulle oceaniche, viviamo un momento di pausa di riflessione, in attesa dei dati macro australiani sul Pil, che potrebbero anche essere positivi dopo quello positivo (+8%) delle vendite al dettaglio del mese di Aprile scorso. Sarebbe la conferma che in Oceania, gli effetti della pandemia sono stati, come abbiamo ricordato più volte, inferiori a quanto osservato nel resto del primo mondo e tra l’altro, la ripresa più rapida della Cina, confermata peraltro, questa notte, da una bilancia commerciare tornata sui livelli pre-pandemia a 45.3 miliardi di dollari rispetto ad un consensus di 10 miliardi, lo conferma ulteriormente. Sappiamo che in molti nutrono dubbi sulla veridicità dei dati cinesi, ma questi sono quelli ufficiali e non ce la sentiamo di andare oltre all’osservazione dei dati pubblicati, anche perchè non abbiamo elementi per confermare tali voci. Quello che però rileviamo è l’esistenza di una retorica anti Cina che si sta diffondendo un po’ ovunque, alimentata dal Presidente Trump e soprattutto dal Segretario di Stato americano Pompeo. Addirittura girano voci di una possibile revisione dell’accordo commerciale Usa Cina, alla luce dello stop all’implementazione della prima parte dell’accordo, legato all’arrivo della pandemia lo scorso Gennaio. Sembra in effetti, passato un secolo dalla firma dell’accordo, peraltro avvenuta a fine novembre scorso. Sulle altre valute segnaliamo quindi il rialzo del dollar index, che sembrerebbe impostato a salire verso 101.00 dai livelli attuali di 100.20, uno 0.80% che potrebbe significare un ulteriore tentativo al ribasso di EurUsd e Cable nelle prossime ore.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani